“Sono tutt'ora in corso le ricerche dell'operaio disperso, le cui operazioni sono rese difficoltose a causa della torbidità delle acque e del pericolo conseguente alla presenza dei rottami e delle gru pericolanti e rese instabili dal fortunale occorso”: è quanto ha precisato questa mattina la Guardia costiera, che ha diffuso una nota sull'incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Taranto, dove tre gru sono crollate in mare per il forte vento. Risulta ancora disperso, ma sono praticamente nulle le speranze di trovarlo in vita, un operaio dell’ex Ilva, ora ArcelorMittal, il 31enne Mimmo Massaro di Fragagnano (Taranto). Tre e non solo una le gru precipitate durante la forte ondata di maltempo. A precisarlo la Capitaneria di Porto-Guardia costiera di Taranto: “La forte tempesta abbattutasi ha provocato un cedimento a catena di tre gru posizionate sulla banchina su una delle quali si trovava il gruista disperso, caduta nello specchio acqueo antistante la banchina stessa”.

Cosa è successo durante la tempesta a Taranto

A cercare di ricostruire la tragedia di ieri ci sono anche i colleghi dell’operaio disperso. Uno di loro, in un video pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha spiegato che un'anomalia della gru avrebbe impedito alla cabina in cui si trovava Mimmo Massaro di scendere. “C'è stato un picco, il vento è salito a 110/120 km/h e i gruisti sono stati avvisati di scendere. Ma c'è stata un'anomalia, la cabina di Mimmo non è riuscita a traslare. Siamo rimasti in contatto telefonico, noi da terra non riuscivamo a vedere nulla, solo una nube nera. Quando il cielo si è schiarito, la gru non c'era più”, ha spiegato.

Sciopero dei sindacati, Procura Taranto apre un fascicolo

Dopo l'incidente di ieri, Fim, Fiom, Uilm e Ugl con Rsu e Rsl hanno dichiarato "uno sciopero immediato per tutto lo stabilimento di Taranto". E "la forma di protesta messa in atto quest'oggi – fanno sapere i sindacati – non terminerà sino a quando azienda, istituzioni locali, regionali e nazionali e organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniranno le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini di questo territorio". Intanto la Procura di Taranto ha aperto un fascicolo d'inchiesta sull’incidente.

Tragedia simile all'Ilva di Taranto nel 2012

Quella che ha coinvolto mercoledì sera ArcelorMittal è una tragedia la cui dinamica richiama quanto avvenuto nello stesso posto a fine novembre 2012. Un tornado in quella occasione scaraventò in mare la cabina di una gru: la persona a bordo, Francesco Zaccaria, venne subito dato per disperso. Il corpo senza vita fu ritrovato qualche giorno dopo dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Un anno fa invece morì Angelo Fuggiano, dipendente di una ditta appaltatrice, che venne colpito dalla carrucola di una gru che si staccò mentre stava sostituendo una fune.