Il maltempo sta mettendo in ginocchio tutta Italia, da Nord a Sud senza interruzione e ciò che è successo la scorsa notte appare un bollettino di guerra. Particolarmente intenso è stato sulla Sicilia, soprattutto nella zona di Palermo, dove la notte appena trascorsa è stata definita un "inferno" dai vigili del fuoco a causa della pioggia e delle forti raffiche di vento, che hanno sfiorato i 70 chilometri orari. Oltre 120 sono stati gli interventi delle forze dell'ordine per via degli alberi abbattuti, le tegole divelte, i cartelloni caduti al suolo e diversi gazebo distrutti. Alcune operazioni sono ancora in corso. Ancora isolate, a causa dei temporali, le isole Eolie, con il mare che ha raggiunto anche forza 6-7. Da ieri sono interrotti i collegamenti marittimi con Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi. E sempre ieri pomeriggio gli aliscafi e i traghetti si sono fermati anche da Milazzo per Lipari, Salina e Vulcano. La preside della scuola elementare, Mirella Fanti, ha lanciato sempre ieri un appello perché gran parte dei docenti arriva dalla terraferma e quindi non può raggiungere Lipari.

Maltempo in Sicilia, blackout e famiglie isolate

Disagi anche a San Martino delle Scale, nei pressi di Monreale, dove alcune famiglie sono rimaste bloccate nelle proprie abitazioni a causa di grossi arbusti caduti proprio davanti all'ingresso degli appartamenti. Inoltre sono caduti molti cornicioni che si sono staccati dai tetti. Tuttavia, i Vigili del fuoco di Palermo confermano all'Adnkronos che "fino a questo momento non si registrano feriti". La Sp 57 è stata chiusa sempre per la caduta di alberi, e in tutta la zona si è verificato un blackout dopo che alcuni tronchi sono caduti sui fili dell'elettricità. E la situazione è destinata a non migliorare nel corso della giornata di oggi, sabato 14 dicembre, dal momento che la Protezione civile ha diramato di nuovo allerta per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico fino alle 24 di oggi. A Palermo resteranno chiuse, per il forte vento, ville e giardini.

A Lauria è crollato il tetto di una palestra: 8 feriti

Ma il maltempo ha colpito anche la Basilicata. Nel pomeriggio di ieri a causa del forte vento e del maltempo, a Lauria, in provincia di Potenza, si è staccato il tetto in lamiera di una palestra, il palasport PalaAlberti, che è finito su un gruppo di persone che si stava allenando: otto sono rimaste ferite, tra cui una ragazza di 28 anni in modo molto grave, che si trova attualmente ricoverata reparto di rianimazione dell’ospedale di Lagonegro. Tra i feriti anche un 15enne.

Raffiche di vento a Teramo

Sempre nella serata di ieri a Termoli, in provincia di Campobasso, un uomo di 76 anni è morto annegato nella sua auto caduta in circostanze ancora da chiarire nel porto, dove soffiava vento di burrasca. A dare l'allarme è stato un passante che ha potuto vedere solo l'auto in acqua. Gli inquirenti stanno vagliando ogni ipotesi ma non escludono che a provocare la tragedia sia stato proprio il maltempo. La Panda è stata recuperata dalla banchina di nord-est attraverso una gru. Alcuni testimoni hanno raccontato di averla vista sbandare e poi finire in mare.

Neve al Nord, pericolo valanghe sul Monte Bianco

Al Nord invece continua a cadere la neve anche a bassa quota. Colpite in particolare le città di Torino e Milano. Nella zona del Monte Bianco cresce inoltre il pericolo valanghe e il sindaco di Courmayeur ha disposto la chiusura della Val Ferret, da La Palud a Planpincieux. Anche Sondrio, con le località di fondovalle, è stata interessata da una neve fitta. Allerta per possibili gelate in Veneto dove gli occhi sono puntati, in particolare, su Venezia (la marea, alle 11.15, si ferma a 96 cm), mentre anche in Versilia una tromba d'aria ha danneggiato i tetti di alcune abitazioni.