Maltempo, scatta l’allerta al Centrosud: Roma blindata per la pioggia

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La Protezione civile invita a non uscire di casi. Previsti rovesci intensi, attività elettrica e forti raffiche di vento. Situazione ancora critica a Carrara. In preallarme la zona del Parmense e il Friuli.
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Una nuova ondata di maltempo investe la penisola. Colpito specialmente il Centrosud, in particolare Roma, dove sono state chiuse scuole e diversi monumenti, tra i quali il Colosseo. Il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro ha invitato a non uscire di casa se non necessario: "Lanciamo un appello: si esce di casa per lavoro o per situazioni importanti. Il mio consiglio ove non ci siano queste motivazioni è che si può rinviare". Decisione presa dopo un analogo provvedimento adottato ieri dal sindaco di Fiumicino che ha esortato i cittadini a limitare al massimo tutti gli spostamenti, anche alla luce del fulmine che ieri ha costretto un aereo ad un atterraggio di emergenza allo scalo romano. Ma al momento la situazione a Fiumicino resta stabile, nonostante i temporali, a tratti violenti, che dalle 6 di questa mattina hanno colpito la zona. Qualche problema in più si è registrato all’Eur, quartiere a sud di Roma, dove numerose strade si sono allagate per le abbondanti piogge. Lunghe code si registrano sulla via Cristoforo Colombo, all'altezza dell'incrocio con via Pontina, per un vasto allagamento che costringe le auto a tornare indietro. Alcune sono rimaste infatti impantanate, con l'acqua che arriva fino ai 30 centimetri. Dal centro operativo comunale della Protezione civile comunicano che sono stati "una dozzina gli interventi” questa notte a Roma, “soprattutto di rimozione rami o alberi". Anche la Prefettura d Frosinone ha istituito un'unita di crisi per il cattivo tempo in tutta la Ciociaria, con forti precipitazioni e possibili situazioni di criticità.

 L’allarme non riguarda però solo Roma e il Lazio in generale

Scuole chiuse anche nel catanese. Lo ha deciso il sindaco Enzo Bianco dopo il parere degli esperti della Protezione civile. In preallarme la zona di Parma, già duramente colpita qualche settimana fa dal maltempo: dopo le intense piogge che hanno interessato il bacino idrografico del fiume Taro, superato il livello 2 nella sezione di Parma Ovest. In Veneto è sotto osservazione il fiume Bacchiglione nel vicentino, salito di quasi tre metri in poche ore, portandosi vicino al livello di guardia, posto a 4 metri e mezzo. Fiumi sotto controllo in Friuli-Venezia Giulia, in particolare l'Isonzo, che a Gradisca (Gorizia) ha superato gli otto metri, il Tagliamento, il Livenza e il Meduna che, alle porte di Pordenone, ha toccato quota 20,88 metri. In Sardegna, colpita da forti venti, si prevedono precipitazioni a carattere di rovescio o temporale. In Alto Adige la perturbazione ha portato nelle ultime ore neve fresca in montagna e piogge a valle. Il bilancio più pesante del maltempo che si abbattuto sulla Penisola si è comunque avuto dall’esondazione del fiume Carrione, nella zona di Avenza a Carrara, dove sono migliaia gli sfollati.

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