Maltempo: nuovo allarme in Liguria, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna
Ore 19.10 – Cremona, evacuate case lungo il Po – A Casalmaggiore, nel Cremonese, alcune case, un'azienda e la sede della Canottieri sono state evacuate a causa della piena del fiume Po, che ha raggiunto i 6,24 metri sopra lo zero idrometrico. A Carrara, il sindaco Angelo Zubbani ha ordinato l'evacuazione, dalle 8 di sabato, di uffici, negozi e piani bassi delle abitazioni che si trovano nella zona rossa di Marina di Carrara, già alluvionata il 5 novembre.
È di nuovo allarme maltempo in diverse regioni del nord-Italia. La tregua di queste ore sta infatti per finire e già da stasera una nuova perturbazione porterà forti piogge su tutta la regione Liguria. Ed è allarme anche in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. La pioggia torna su buona parte della penisola, in particolare nelle regioni settentrionali dove sono previsti accumuli fino a 100 mm in 24 ore, ma piogge incessanti interesseranno anche la Toscana e il Lazio. Diramata l'allerta 2 in Liguria e in Piemonte. In Emilia-Romagna e nel Veneto cresce l’allerta per il Po. Cominciano a preoccupare anche gli affluenti del grande fiume, preallarme per la piena del Panaro nel Ferrarese. Domenica, secondo le previsioni del Centro Epson Meteo, sono previste ancora piogge sulle regioni tirreniche e in Sardegna, mentre la situazione migliorerà in gran parte del Nord eccetto all'estremo Nordest. All'inizio della prossima settimana arriverà l'ennesima perturbazione “ma poi, grazie al ritorno dell'alta pressione – fanno sapere dal Centro Epson Meteo – ci attendono diverse giornate in compagnia di un tempo più stabile”.
A Leivi i funerali dei due coniugi vittime dell’alluvione nel Tigullio
Intanto a Milano, dopo la tregua di oggi, si continua a lavorare per riportare la situazione alla normalità. Le piogge dei giorni scorsi hanno causato due morti in Lombardia: un pensionato annegato nel lago Maggiore e un trentaseienne morto nel cremonese. A Leivi, in Liguria, oggi sono stati celebrati i funerali dei due coniugi morti sotto la frana caduta sulla loro abitazione il 10 novembre scorso. Tutta la comunità si è stratta attorno ai feretri di Franca e Carlo Armenise. Il vescovo diocesano monsignor Alberto Tanasini ha officiato la messa funebre ribadendo come tutta la comunità sia vicina ai familiari dei due coniugi e a tutti coloro che hanno sofferto gravissimi danni durante l’alluvione.