video suggerito
video suggerito

Maltempo, il climatologo Betti: “Vortice sul Centro-Sud con piogge intense, al Nord attenzione alle valanghe”

Tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo il maltempo continuerà a insistere sul Sud, coinvolgendo anche Abruzzo, Molise e Marche. A Fanpage.it parla il climatologo Betti: “Nelle prossime ore maltempo anche severo sull’Italia meridionale, con rischio di criticità idrogeologiche. Al Nord alto il rischio valanghe”.
Intervista a Giulio Betti
climatologo e ricercatore del CNR.
A cura di Eleonora Panseri
0 CONDIVISIONI
Foto ECMWF (European Center for Medium–range Weather Forecast).
Foto ECMWF (European Center for Medium–range Weather Forecast).

"Siamo in presenza di un vortice molto profondo a Sud della Sicilia che manterrà vive fino a giovedì 19 marzo condizioni di maltempo anche piuttosto severo sull'Italia meridionale, in particolare su Calabria, Basilicata, Puglia, le zone più esposte, e a tratti anche la Sicilia orientale, con precipitazioni che potranno essere molto forti".

A parlare a Fanpage.it della situazione meteorologica che sta interessando il nostro Paese è Giulio Betti, climatologo e ricercatore del CNR. "Già martedì ci sono stati disagi sul Cosentino per allagamenti. Si tratta di una situazione che si protrae da alcuni giorni e che almeno fino a giovedì rimarrà piuttosto critica, secondo me, in zone dove ha già piovuto molto".

Sono quindi previste ancora piogge intense per la giornata di oggi, mercoledì 18 marzo, che riguarderanno anche l'Abruzzo, il Molise e parte delle Marche, anche se in maniera meno insistente.

"Precipitazioni che giovedì insisteranno sul Medio Adriatico, dal Molise in giù. Più in generale sull'Italia meridionale, soprattutto il Sud peninsulare, con particolare attenzione alle zone ioniche e adriatiche", precisa l'esperto.

In questa situazione resta alto il rischio idrogeologico che, ci spiega il climatologo, "si è già manifestato. Ci sono state criticità in Calabria, nubifragi nel Catanese, fenomeni che potrebbero interessare anche la Puglia salentina, la Basilicata. Situazioni molto delicate che vanno monitorate".

"Il territorio del Sud Italia è stato sottoposto a precipitazioni molto abbondanti. – aggiunge – La siccità estrema che durava da alcuni anni è stata risolta in un mese e mezzo. Chiaro che, quando l'acqua cade tutta insieme, il prezzo da pagare è questo".

Il climatologo parla anche del rischio valanghe, già alto su tutte le Alpi, soprattutto occidentali. "La quantità di neve che è caduta nei giorni scorsi è stata anche superiore al metro e mezzo in alcune zone. – osserva – Il problema è che queste nevicate sono seguite da repentini rialzi termici".

Oggi, ci spiega Betti, avremo un generale calo delle temperature, con il ritorno delle neve sull'Appennino centro-settentrionale a 800-1000 metri: "A cui però seguirà un aumento al Nord nella giornata di giovedì. Un'altalena termica che rende molto instabile il nuovo manto nevoso. Questo scivola su quelli precedenti che subiscono congelamento e fusione".

Marzo è un mese "tipicamente molto instabile, con precipitazioni abbondanti, soprattutto al Centro-Sud che in questo periodo fa risorsa idrica. Diciamo che è tutto nella norma per quanto riguarda le perturbazioni che stanno transitando. Il problema è che il mese è stato estremamente mite nelle prime due settimane".

"Questo caldo in eccesso si è trasferito al mare, quindi le perturbazioni che si muovono su un mare così caldo, purtroppo si esaltano, anche se sono normali per il periodo ", precisa l'esperto.

Lo scenario richiede quindi la massima attenzione: il consiglio è ovviamente quello di seguire le allerte meteo della Protezione Civile che monitora l'evolversi dei fenomeni. Betti conclude con una nota positiva: "Bisogna tenere duro fino a venerdì, quando ci sarà un temporaneo miglioramento potremo tirare un po' il fiato".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views