Lupini secchi ritirati dai supermercati per presenza di alcaloidi, avviso della Coop

Un lotto di lupini secchi confezionati è stato richiamato dai supermercati per un possibile rischio chimico per i consumatori dovuto alla presenza di alcaloidi chinolizidinici all’interno del prodotto. Lo rende noto la catena Coop attraverso i suoi canali di comunicazione alla clientela. Nel dettaglio, oggetto del richiamo sono i lupini secchi venduti a marchio Cibón in confezioni da mezzo chilogrammo ciascuna.
Il prodotto è confezionato e distribuito dalla ditta Melandri Gaudenzio S.r.l. nel proprio stabilimento di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. A far scattare il richiamo è stata la stessa azienda che ha ritirato il prodotto in via precauzionale per la presenza di alcaloidi chinolizidinici. Il lotto di lupini interessato dal ritiro dal commercio è quello con numero 343/25.
La catena della grande distribuzione Coop fa sapere che il provvedimento di richiamo interessa solo alcuni supermercati del gruppo in Emilia Romagna e Marche dove il prodotto è commercializzato. Le confezioni oggetto dell’avviso sono state già ritirate dagli scaffali ma per chi avesse già acquisto i lupini con lotto sopra indicato, l’avvertimento è di non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita di acquisto.
Gli alcaloidi sono sostanze di difesa delle piante e naturalmente prodotte in natura ma oltre una certa dose risultano tossiche per l’uomo e gli animali. Il contenuto di alcaloidi nei lupini può variare a seconda della varietà, delle condizioni di coltivazione e da fattori ambientali come la qualità del suolo e le condizioni climatiche e per questo deve essere quantificato dopo la raccolta. Al momento in Italia non esiste un limite legale per gli alcaloidi presenti nei lupini, ma le aziende alimentari hanno la responsabilità di immettere sul mercato solo prodotti sicuri.
