Una bara bianca ricoperta con quattro cuscini: tre di rose bianche e uno di rose rosse, simboleggianti rispettivamente i bambini e l’amore del compagno Enrico. Il feretro di Alessandra Bertolani, morta in un incidente stradale, la madre 30enne deceduta martedì scorso, 17 dicembre, nel terribile incidente stradale avvenuto in via Crocetta a Gazzo Veronese è arrivato poco prima delle 12, sul sagrato della chiesa di Correzzo di Gazzo, accompagnato da tutta la famiglia, devastata dal dolore. Tantissime le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto alla ragazza. in attesa della messa funebre, fissata per le 13. E in molti infatti non sono riusciti a trovare posto in chiesa e hanno dovuto assistere alla cerimonia dall’esterno, ascoltando l’omelia tramite altoparlanti predisposti per l’occasione.

“Mamma Maria, Enrico e tutti i parenti non hanno più lacrime”, ha esordito dal pulpito il parroco don Michele, “e il pensiero di tutti noi va ai tre bambini di Alessandra che hanno ancora tanto bisogno della loro mamma”. Dal pulpit  è stata letta anche una lettera anonima giunta in parrocchia in questi giorni da un padre che ha voluto manifestare la propria solidarietà ad Enrico. Oltre che nella frazione di Gazzo e nella stessa Correzzo, dove genitori della giovane mamma hanno un bar, la sofferenza è arrivata anche a Cerea, dove Enrico ha il ristorante Paglia e Fieno. Alessandra, martedì scorso, stava proprio tornando a casa da Cerea, dopo aver aiutato l'uomo che amava e con cui aveva generato tre figli, di 1, 2 e di 6 anni. Bimbi che ora dovranno crescere senza la mamma.