22 Novembre 2017
15:23

Luca Fanesi è uscito dal coma, poi è stato operato per una nuova emorragia interna

Il 44enne marchigiano è ancora ricoverato all’ospedale San Bortolo di Vicenza: ieri sera è uscito dal coma ma nel corso della notte è stato nuovamente operato per ridurre un’emorragia interna. “L’intervento è andato bene – spiega il fratello – e vogliamo essere fiduciosi”.
A cura di Davide Falcioni

Si riaccendono le speranze sulle condizioni di salute di Luca Fanesi, il 44enne marchigiano ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Bortolo di Vicenza in seguito ai tafferugli, la cui dinamica è tutta da chiarire, dopo la partita Vicenza – Sambenedettese del 5 novembre. Il tifoso nel tardo pomeriggio di ieri ha riaperto gli occhi ed è riuscito a muovere mani e piedi. Da alcuni giorni i medici avevano riscontrato una reazione agli stimoli incoraggiante, tanto che avevano deciso di ridurre gradualmente le dosi di sedativi e di farlo uscire ieri dal coma. Le speranza che per Luca e i suoi familiari l'incubo finisca si fanno leggermente più concrete, anche se è ancora presto per esultare: intorno alle 4 della scorsa notte, infatti, è stato costretto a subire un nuovo intervento chirurgico d'urgenza per ridurre un'emorragia. Intervento che, come ha spiegato il fratello Massimo a Fanpage.it, "è andato bene, anche se ciò contribuirà certamente a rallentare ulteriormente il decorso". E' presto per esultare, però, anche perché non è noto se i danni riportati da Luca rischiano di essere permanenti.

Il questore di Vicenza: "Se qualcuno ha sbagliato pagherà"

Luca Fanesi è ricoverato dal 5 novembre all'ospedale San Bortolo. Il referto del pronto soccorso parla di una "frattura a decorso longitudinale della mastoide di destra, di una frattura peritura lamboidea di destra estesa alla squama dell’occipitale, di una frattura della squama del temporale di destra e di una frattura delle ali dello sfenoide di destra e della parete laterale destra del seno sferoidale". Inoltre si fa riferimento a un ematoma dello spessore di 11 millimetri nella parete occipitale destra e di "focolai contusivo-emorragici in sede fronto-vasale". Il quadro clinico, di per sé grave, è peggiorato da problemi cardiaci. La collocazione dei traumi, tutti nella parte destra della testa, ha convinto i familiari a sporgere denuncia contro ignoti e la Procura di Vicenza ad aprire un'inchiesta. Gli inquirenti, in particolare, dovranno accertare se Luca si sia procurato quei traumi a causa di una caduta accidentale – come detto dalla Digos – oppure per colpa di una serie di manganellate inferte dagli uomini della celere. Il questore di Vicenza, nel frattempo, ha assicurato: "Se qualcuno ha sbagliato state pur certi che pagherà".

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