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Luca Cardillo e la sua battaglia contro il tumore
15 Gennaio 2019
16:15

Luca Cardillo, folla ai funerali al Duomo di Giarre: “È morto solo il suo corpo”

Si sono svolti nel Duomo di Giarre, in provincia di Catania, i funerali di Luca Cardillo, il 24enne sconfitto da un tumore maligno alla gamba la cui storia aveva commosso tutta l’Italia. Don Nino Russo durante l’omelia: “Col suo sorriso ha coinvolto tutti, anche i personaggi dello spettacolo. Non era per niente rassegnato e voleva realizzare i suoi sogni”
A cura di Ida Artiaco
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Luca Cardillo e la sua battaglia contro il tumore

Folla a Giarre, in provincia di Catania, ai funerali di Luca Cardillo, il 24enne colpito da una rara forma di tumore osseo alla gamba, deceduto ieri, lunedì 14 gennaio, e che con la sua storia aveva commosso tutta l'Italia. I genitori e la sorella Lidia, che per prima ha iniziato una raccolta fondi online per permettere al fratello di avere tutte le cure di cui aveva bisogno, sono stati letteralmente abbracciati da centinaia di persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto al loro "guerriero". "Luca non è morto, è morto solo il suo corpo – ha detto Don Nino Russo durante l'omelia delle esequie celebrate nel Duomo di Giarre -. Col suo sorriso ha coinvolto tutti, anche i personaggi dello spettacolo. Non era per niente rassegnato e voleva realizzare i suoi sogni, in primis quello di diventare un attore".

"Quando ho visto il tuo braccio pendere ho capito che non c'eri più – ha detto la mamma di Luca al termine della celebrazione -. Avrei sacrificato il mio polmone per farti operare. Ora non soffri più". Poi, ha preso la parola anche la sorella Lidia, che ha definito il fratello come "il suo eroe. Ricordo di quando non riuscivi a parlare alzavi il pollice e sorridevi. Ti amerò per sempre".

Da Alessandro Borghi a Emma Marrone fino a Fiorello, sono stati tanti i vip che hanno appoggiato la sua causa. Luca aveva scoperto la malattia poco più di un anno fa. Da subito i medici sono stati chiari sulla gravità delle sue condizioni, ma lui non si è mai arreso. Lo scorso novembre, dopo una raccolta fondi online da record, era partito dall'aeroporto di Catania con destinazione Texas: qui all'MD Anderson Cancer Center, un ospedale statunitense specializzato nella cura del cancro che si trova a Houston, ha incontrato dei medici che rappresentavano la sua ultima speranza.

 

Ma quest'ultimi, che pure inizialmente avevano paventato la possibilità di un intervento, con l'amputazione della gamba destra, hanno valutato che fosse impossibile rimuovere chirurgicamente il tumore. La situazione è degenerata in fretta. Il cancro maligno è infatti avanzato, il suo quadro clinico è peggiorato e, ad aggravare ancora di più la situazione ci sono stati il versamento pleurico, la tachicardia e la polmonite. Luca, intanto, ha cominciato a lottare anche con le metastasi polmonari oltre che con il tumore primario alla gamba destra, l'osteosarcoma, quello che ha stravolto il suo fisico e la sua vita. Ha trascorso con la sua famiglia il Natale, e ha resistito fin quando ha potuto, lasciando nel dolore quanti avevano partecipato alla sua storia.

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