Luana non ce l'ha fatta. Il sorriso della 37enne di origine pugliese, che viveva a Parma, si è spento nella notte fra mercoledì e giovedì. Malata oncologica dal 2014, un anno fa Luana aveva anche contratto il Covid, dovendo sospendere momentaneamente le cure, ma senza perdere il coraggio e la forza di continuare a combattere. Lo aveva dimostrato anche nella sua intervista a Fanpage.it, nella quale, dopo la guarigione dal virus, diceva: “La cosa che mi spaventa di più in questo momento è che sia troppo tardi e che i tumori abbiano ricominciato a funzionare. Se prima avevo paura del Coronavirus, adesso il pensiero è di non farcela da quell'altro lato. Ho conosciuto tanta gente che nel giro di un mese o due è andata via -aveva anche sottolineato- e loro non hanno avuto la possibilità di vivere la propria vita come sto facendo io. Quello che verrà, verrà. Non mi interessa, sono stata fortunata, comunque vada. Ho realizzato tanti miei sogni e ho avuto il tempo di poterlo fare”.

A dare notizia della scomparsa di Luana è stata l'Anmic di Parma, l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili. “Ci mancherà molto -si legge-. Componente del Consiglio provinciale di Anmic, non è voluta mancare nemmeno all'ultima riunione, poco meno di tre settimane fa. Nonostante le energie fossero poche, non aveva voluto far mancare il suo contributo. Era una volontaria sempre disponibile, con un occhio di riguardo per gli altri e per chi aveva bisogno. Durante i giorni più difficili della pandemia -continua l'associazione- si era preoccupata di farci avere, in donazione, dei dispositivi di sicurezza, per garantire la nostra associazione, chi si adopera al suo interno e gli utenti”. “Non ha mai mollato e fino all'ultimo ha saputo esserci per tutti noi”, senza negare mai “consigli a chi era in lotta contro il cancro. Era dolce, altruista, intelligente, forte. Una bella persona".

A stringersi attorno alla famiglia di Luana è anche la società dei Panthers, formazione di football americano, nella Prima Divisione dell'Italian Football League. Suo marito, Stefano Orrù, è il capitano. Lo “abbracciamo forte”. “C'è sempre una squadra che vince ed una che perde, oggi perdiamo tutti… Ciao Luana. Per sempre tuoi Parma Panthers" scrivono dal team, seguito sempre con passione, anche fotografa amatoriale. Attiva nel volontariato anche con Avis e l'associazione Verso il Sereno, Luana aveva dimostrato più volte le sue qualità e la sua voglia di vivere, lasciando un vuoto che verrà colmato, ma solo in parte, dal grande esempio che ha dato a chiunque ha avuto occasione di incrociarne lo splendido sguardo. "Per questo non finiremo mai di ringraziarla -conclude il post dell'Anmic- Ti vogliamo bene, Lu”.