L’otite si trasforma in un’infezione, il sommelier Simone Bartoli muore nel giro di pochi giorni a 43 anni

È morto a 43 anni Simone Bartoli. sommelier di Prato deceduto per un'infezione partita da un'otite. Il decesso è avvenuto nella serata di venerdì. Tanti lo conoscevano per il suo lavoro a Il Dek Italian Bistrot in piazza delle Carceri. Bartoli, sommelier del Dek, lascia il padre medico: poco tempo fa, il 43enne aveva perso la madre.
Da tre anni lavorava nel locale in piazza delle Carceri e i colleghi lo ricordano come un uomo gentile, una persona onesta e piena di energia. "Aveva un'enorme passione per questo mestiere. Simone era unico. – racconta Francesco Secci, titolare del locale – Era un professionista bravissimo, aveva scritto anche diversi libri sul vino. Era colto e appassionato di questo settore. Provava a trasmettere il suo amore anche ai più giovani, andava nelle scuole alberghiere a raccontare ai ragazzi il mestiere che faceva. Veniva a lavorare e ci metteva passione. Ogni Natale regalava i libri che scriveva ai nostri clienti. Siamo molto tristi per questa perdita: abbiamo lavorato fianco a fianco per anni, anche per dieci ore al giorno. Il Dek era casa sua".
Il sommelier aveva iniziato a stare male mercoledì per l'otite che si è poi trasformata in un'infezione che non gli ha lasciato scampo. Venerdì, il 43enne è deceduto. Sconvolti amici e familiari, che avevano seguito il suo trasferimento dal ristorante enoteca Il frantoio in Valdibrana al team di un altro ristorante a Torbecchia, per poi arrivare in pianta stabile al Dek.
"La notizia della sua scomparsa mi ha sconvolto, eravamo compagni di banco al liceo. – racconta un amico d'infanzia, Andrea Turi – Avevamo preso strade diverse negli anni, poi qualche anno fa ci siamo ritrovati uniti dalla passione per il vino. Insieme avevamo scritto un libro che oggi è la testimonianza del suo entusiasmo, della nostra amicizia ritrovata e della sua persona. Se ne va troppo presto una persona intelligente e discreta".
Bartoli viene ricordato dagli amici e da tutti coloro che gli volevano bene anche per la sua grande passione per lo sport e per la pittura. Negli anni aveva praticato nuoto e judo, mentre dipingeva grazie all'influenza della madre restauratrice. I suoi dipinti sono anche stati esposti in una mostra che lo aveva reso particolarmente orgoglioso a palazzo Ferrajoli a Roma nel 2019.
Il funerale del giovane sommelier si terrà il 19 marzo alle 15 del pomeriggio. Chi vorrà porgergli l'ultimo saluto potrà recarsi nella chiesa di Valdibrana, dove è attesa una grande affluenza di persone.