Stanno proseguendo le indagini sull'aggressione ai danni di carabinieri e agenti di polizia municipale avvenuta a Livorno martedì sera. Gli uomini delle forze dell'ordine hanno identificato diversi protagonisti, per lo più ragazzi di età compresa i tra i 15 e i 17 anni che sono stati individuati grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ai video girati coi cellulari da alcuni testimoni. Gli adolescenti si trovavano in piazza Attias ed hanno reagito ai controlli "anti covid" di carabinieri e polizia. Da tempo residenti e commercianti del posto si lamentavano di questi giovani sostenendo che erano soliti fare schiamazzi, organizzare partite di pallone e comunque assembrarsi vietati. Per tutti si profila l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamenti.

In seguito ai disordini due agenti della polizia municipale sono rimasti feriti e e sono stati accompagnati martedì sera al pronto soccorso di Livorno: ad uno è stata riscontrata la frattura di alcune costole e 20 giorni di prognosi mentre l'altro refertato con sette giorni. L'episodio ha suscitato una generale indignazione. "Esprimo la ferma condanna – ha dichiarato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese – per l'aggressione da parte di alcuni giovani dei Carabinieri e Vigili urbani impegnati in un controllo anti-assembramento martedì pomeriggio a Livorno". Nel frattempo il sindaco Luca Salvetti ha polemizzato con il consigliere della Lega Alessandro Perini, che martedì aveva pubblicato sui social uno dei video dell'aggressione. Per Salvetti è da rigettare l'immagine di città nel caos data dall'opposizione: "Faccio riferimento – ha detto il primo cittadino  – a chi strumentalizza quello che accade e poi getta letame sulla città. Io questo non lo accetto perché i livornesi vogliono bene alla propria città e non accettano che venga presentata come un Bronx dove accade di tutto e di più".