6 Ottobre 2021
11:27

L’Italia al terzo posto nella classifica dei passaporti più “potenti” del mondo nel 2021

Con la pandemia di Covid-19 è cambiato il modo di viaggiare e anche il “peso” specifico di alcuni passaporti per la mobilità globale. La classifica di Henley & Partners sottolinea che il divario tra passaporti è arrivato al suo apice dal 2006. L’Italia si trova nella Top 10 per “potenza” dei passaporti al momento della scelta della destinazione per un viaggio.
A cura di Gabriella Mazzeo

Con la pandemia da Covid-19, le modalità di viaggio all'estero sono decisamente cambiate e nonostante il valido aiuto fornito dai vaccini nella lotta al virus, resta altamente improbabile che le abitudini di viaggio tornino quelle di prima. La maggioranza dei Paesi esteri, infatti, anche con l'utilizzo del Green Pass, permette l'accesso soltanto a viaggiatori vaccinati. Una corsia preferenziale è ovviamente destinata alle località nelle quali il tasso di vaccinati raggiunge cifre importanti. In questo momento una classifica dei passaporti più "potenti" negli scali aeroportuali ha più che mai valore: il divario a livello globale continua ad aumentare e ha raggiunto il suo apice dal 2006. Lo afferma l'ultimo rapporto della società Henley & Partners con sede a Londra. Tramite l‘Henley Passport Index, è stata stilata una lista di Paesi in base al "potere" sulla mobilità globale. L'indice non tiene conto però di restrizioni temporanee.

La Top 10 dei passaporti più "potenti" per viaggiare

Al primo posto della classifica troviamo Giappone e Singapore, che sono in grado di raggiungere senza visto di viaggio 192 destinazioni. L'Europa domina il resto della classifica, classificandosi al secondo posto con la Germania e al terzo con Finlandia, Italia, Lussemburgo e Spagna. La Germania può raggiungere senza richiedere un permesso preventivo 190 Paesi così come la Corea del Sud. Finlandia, Italia, Lussemburgo e Spagna totalizzano un punteggio di 189, classificandosi di fatto come i detentori di alcuni dei passaporti più "sicuri" a livello globale. Al quarto posto si classificano Austria e Danimarca che si staccano per un solo punto (188). Al quinto posto della classifica troviamo Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia con 187. Stupisce in particolare la posizione della Francia rispetto alle colleghe europee: tanto però ha influito anche la situazione epidemiologica. Al sesto posto vi sono Belgio, Nuova Zelanda e Svizzera. Al settimo Repubblica Ceca, Grecia, Malta, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti con un punteggio di 185. In chiusura troviamo Australia e Canada all'ottavo posto, Ungheria al nono e Lituania, Polonia e Slovacchia al decimo.

I peggiori passaporti per la mobilità globale

Gli ultimi Paesi nella classifica della mobilità globale sono Corea del Nord, Nepal e territori palestinesi, Somalia, Yemen, Pakistan, Siria, Iraq e Afghanistan. La Corea del Nord, al contrario della gemella del Sud, si classifica alla posizione numero 109 con 39 destinazioni raggiungibili. La Corea del Sud, invece, è al secondo posto della classifica. Alla posizione 110 troviamo Nepal e territori palestinesi a pari merito che possono raggiungere solo 37 destinazioni senza visto preventivo. La Somalia è 111esima con 34 punti. Lo Yemen è al 112esimo posto per Paesi raggiungibili (33). Alla 113 troviamo il Pakistan, con 31 Paesi, la Siria alla 114 con un punteggio di 29, l'Iraq al 115 (28 punti) e al 116 l'Afghanistan con 26 destinazioni raggiungibili.

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