"Ci lasciano morire in casa come cani". Sono le parole piene di disperazione di Linda, una quarantanovenne italiana che vive a Londra con il compagno cardiopatico ed è malata di coronavirus. Avvocato, originaria di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, ha publicato un video sulla sua bacheca Facebook, per raccontare la sua esperienza con la Sanità inglese e chiedere aiuto agli italiani. Linda ha accusato i primi sintomi della malattia lunedì scorso e da allora sta combattendo una dura battaglia contro il virus. "Ho febbre alta, dolori ovunque, un fuoco in petto, difficoltà a respirare. Nessuno mi può aiutare, sono abbandonata a me stessa" spiega con fatica dal letto della sua stanza. "Ho chiamato i numeri per le emergenze, loro mi hanno risposto ‘non possiamo farvi niente, non andate in panico, restate a casa, ce dovete fare, dovete dare il buon esempio" ha spiegato, denunciando la mancanza di assistenza da parte dei sanitari. "Sono una cittadina europea, residente in Inghilterra e con lo stesso diritto degli inglesi di essere curata" ha aggiunto. Poi ha lanciato un appello rivolto agli italiani, per chiedere il loro aiuto nel far emergere le condizioni in cui sta vivendo e farle arrivare all'attenzione delle istituzioni: "Italiani, fate qualcosa, fatevi sentire".

In Inghilterra oggi oltre 3mila contagi e 569 morti

I dati divulgati dal ministero della Sanità britannico diffusi oggi, giovedì 2 aprile registrano un aumento giornaliero dei contagi di oltre 3mila pazienti nuovi positivi, cifra leggermente in calo rispetto a ieri, per un totale che passa da 29.474 a 33.718. Salgono anche i decessi, con 569 morti in più negli ospedali in Gran Bretagna. È di 2.921 il numero totale dei decessi, 163.200 i test eseguiti.

Luca morto a 19 anni a Londra positivo al coronavirus

Luca Di Nicola, italiano originario del Teramano, è morto nei giorni scorsi a diciannove anni a Londra. Secondo quanto appreso, da giorni aveva manifestato sintomi riconducibili al coronavirus, come febbre alta e forte tosse ma in Inghilterra non era mai stato sottoposto a tampone né a cure particolari. Il test post mortem ha confermato la positività al Covid-19. Ora la famiglia vuole capire cosa sia successo e se il proprio caro si sarebbe potuto salvare. Sul caso è intervenuto Luigi Di Maio: "Accertare con chiarezza le cause del decesso".