Liliana Resinovich, il fratello Sergio: “Visintin dice di volerla vedere ma non è mai andato al cimitero”

Nella tarda mattinata di ieri, martedì 21 aprile, Sergio Resinovich ha dato un nuovo ultimo saluto alla sorella Liliana, scomparsa il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 nell'ex giardino dell'Opp di Trieste. Nella cappella del cimitero di Sant'Anna a Trieste si è tenuto infatti il secondo funerale di Liliana Resinovich dopo il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia arrivato nel mese di marzo dopo la riesumazione del febbraio 2024.
Alla cerimonia, tenutasi in forma privata, non ha partecipato il marito di Resinovich, Sebastiano Visintin, unico indagato per l'omicidio della 63enne. Al quotidiano Il Piccolo ha fatto recapitare una lettera, scritta proprio alla moglie defunta, nella quale afferma di "non aver potuto essere presente" per le esequie e di voler andare a trovare la sua lapide "quando non ci sarà nessuno".

"Ha detto che non ha potuto presenziare ai funerali? Non era gradito da noi familiari, è vero, ma se voleva esserci, poteva venire. Non avremmo potuto fermarlo. Invece non si è presentato. Probabilmente non si presenterà neppure dopo i funerali: Lilly è rimasta sepolta per circa 2 anni prima della riesumazione (avvenuta nel febbraio 2024 ndr) e lui non è stato visto da quelle parti neppure una volta. Ne sono certo: ha presenziato solo il giorno dei funerali e una volta, accompagnato da una giornalista. Per il resto davanti alla lapide di mia sorella non ho mai trovato un fiore che non fosse il mio e il custode del cimitero non lo ha mai visto lì". A dirlo a Fanpage.it è stato il fratello della 63enne che proprio ieri ha rivolto l'ultimo saluto alla salma di Liliana, tornata da Milano dopo il nulla osta tanto atteso e arrivato a marzo.

Secondo Resinovich, dopo il 26 giugno, data in cui si discuterà dei risultati delle analisi su sacchi neri, coltelli e abiti indossati dalla vittima il giorno della sua scomparsa, molte cose potrebbero cambiare. "Io spero che avvenga anche prima, sinceramente, perché uno dei pochi fatti certi in questa storia è che Sebastiano è indagato per la morte di mia sorella. Perché avrebbero dovuto indagare proprio su di lui? Gli elementi che fanno sospettare proprio di Visintin sono evidentemente importanti. Io sono convinto che lui sappia qualcosa, anche perché quando mia sorella era scomparsa non si è attivato in alcun modo per il ritrovamento, esattamente come non ha mai insistito con gli inquirenti per indagini più celeri e per fornire altre piste".