video suggerito
video suggerito
La morte di Liliana Resinovich

Liliana Resinovich, a Trieste i nuovi funerali privati per parenti e amici: “Indagini sbagliate dall’inizio”

Si sono tenuti nella tarda mattinata di oggi, martedì 21 aprile, le nuove esequie di Liliana Resinovich, scomparsa il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022. I funerali in forma privata si sono tenuti nel cimitero di Sant’Anna a Trieste.
A cura di Gabriella Mazzeo
0 CONDIVISIONI
Foto da Facebook
Foto da Facebook
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Si è tenuto oggi, martedì 21 aprile, il secondo funerale di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa a Trieste il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022. dopo aver ottenuto il nulla osta, il fratello ha potuto disporre la sepoltura delle spoglie di Resinovich, riesumata per alcuni accertamenti di natura medico-legale il 13 febbraio 2024. Da allora, fino al 23 marzo scorso, i resti della 63enne non erano più rientrati in città e non erano più stati sepolti.

La cerimonia si è tenuta in forma privata, come aveva chiesto il fratello della donna, Sergio Resinovich, presso il cimitero di Sant'Anna a Trieste. Pochi i presenti tra amici e conoscenti della 63enne: tutti indossavano una spilla bianca con la scritta "Lilly io ci sono", accompagnata dal disegno di una scarpetta e un cuore, entrambi rossi. La cugina, Silvia Radin, aveva in mano il ritratto della 63enne. Assente il marito di Resinovich, Sebastiano Visintin, unico indagato per l'omicidio della donna.

Sergio Resinovich, che a Fanpage.it aveva espresso il desiderio di una cerimonia privata e invitato Visintin a non presentarsi al cimitero, ha dichiarato davanti allo sparuto gruppo di giornalisti che questa mattina si è presentato davanti ai cancelli di Sant'Anna a Trieste che le indagini "sono partite male dall'inizio". "Eravamo in epoca Covid, mancava il personale e c'erano tanti impedimenti. Molte dinamiche non sono state valutate bene. Le indagini non sono state fatte bene e sono sicuro che Visintin sappia tutto quello che è successo a mia sorella".

"Sono contento che non si sia presentato – ha continuato – perché ha sempre chiesto la verità ma non ha mai fatto niente. Anche in questo caso sono stato io a chiedere alla Procura di riavere la sua salma per la sepoltura. Mi hanno dato il nulla osta e ora è a casa. Lui, in quanto indagato, non può più disporre delle spoglie".

"Al momento sono stanco e anche arrabbiato: sono 5 anni che andiamo avanti e non abbiamo ancora una certezza su quello che è successo. Purtroppo i tempi della giustizia non saranno celeri, anche se tutto avrebbe potuto essere già finito se le cose fossero state fatte bene dall'inizio". Il cadavere di Liliana è stato riposto in una cassa zincata.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views