Aggredirono improvvisamente due migranti, lo scorso febbraio, colpendoli con calci, pungi e coltellate: quattro minorenni sono stati arrestato dalla Polizia di Stato a Licata, nella provincia di Agrigento, con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali gravi, il tutto aggravato dall'utilizzo del coltello; un quinto ragazzino, che faceva parte del gruppo la sera dell'aggressione, è ancora in corso di identificazione. Due ragazzi sono stati portati nel carcere minorile di Malaspina, a Palermo, mentre per gli altri due si sono aperte le porte di una comunità minorile. Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di ricostruire che l'aggressione, sfociata nel tentato omicidio, ai danni dei due migranti, è avvenuta al culmine di una lite causata da futili motivi.

Come detto, la brutale aggressione ai danni dei due stranieri, un uomo egiziano e un altro tunisino, si è verificata nel mese di febbraio scorso, nel piccolo centro della provincia di Agrigento. I quattro ragazzi – del gruppo, come detto, faceva parte anche un quinto minore, che non è stato identificato – si sono improvvisamente scagliati contro i due migranti, colpendoli con ferocia inaudita a calci, pugni, con l'utilizzo di un casco e, infine, accoltellandoli. I due stranieri, soccorsi dai sanitari del 118, furono trasportati all'ospedale San Giacomo d'Altopasso di Licata: particolarmente gravi apparvero le condizioni di salute di uno dei due, che fu sottoposto ad una serie di interventi chirurgici per salvargli la vita. Soltanto dopo tre mesi dall'aggressione, le indagini delle forze dell'ordine sono riuscite a risalire ai colpevoli.