video suggerito
video suggerito

L’autista che ha cacciato dal bus l’11enne senza biglietto si scusa: “Ho sbagliato, mi fa male il cuore”

Parla Salvatore Russotto, 61enne autista di Dolomitibus, che lunedì scorso nel Bellunese ha fatto scendere dal mezzo che stava guidando un bambino di soli 11 anni, lasciandolo al freddo e al gelo: “A pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia”.
A cura di Ida Artiaco
10 CONDIVISIONI
Immagine

"Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia". È pentito Salvatore Russotto, 61enne autista di Dolomitibus, che lunedì scorso nel Bellunese ha fatto scendere dal mezzo che stava guidando un bambino di soli 11 anni, facendolo camminare per 6 chilometri nella neve e al gelo del tramonto per raggiungere casa, perché non aveva un "biglietto olimpico".

A partire dal 23 gennaio, infatti, in occasione delle imminenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, l'azienda di trasporto locale ha introdotto una tariffazione speciale dedicata alla linea 30 Calalzo-Cortina, in seguito al potenziamento del servizio, passando da 2,50 euro a 10 euro per ticket, anche per i residenti. Così l'uomo, vedendo che il bimbo aveva un carnet di biglietti "normali", acquistati dalla madre prima di quella data, ha deciso di farlo scendere immediatamente. La famiglia del'11enne ha sporto denuncia per abbandono di minore e l'autista è stato sospeso.

Oggi, in una intervista rilasciata al Gazzettino, l'uomo si è scusato per quanto accaduto e fatto sapere la sua versione dei fatti. "Gli ho detto che quel biglietto non era valido, che doveva pagare con il bancomat oppure avere l'abbonamento. E lui è sceso, questione di un minuto". Poi, Russotto ha parlato dell'azienda: "Ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque. Sono mortificato, ho commesso un grave errore. Non ci ho dormito tutta la notte. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve".

Intanto, è arrivata la notizia del dietrofront sui biglietti straordinari per le Olimpiadi. Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, ente socio della compagnia di trasporto pubblico locale Dolomitibus, ha fatto sapere che torna il ticket a tariffa ordinaria per la tratta di pullman della "linea 30" tra Calalzo e Cortina d'Ampezzo al centro delle polemiche.

"In questo modo – spiega Padrin – andiamo incontro alle esigenze dei pendolari residenti in provincia di Belluno che utilizzano il mezzo pubblico per spostarsi all'interno della Valboite o del Cadore, sulla linea Calalzo-Cortina. Viste le criticità segnalate dalla popolazione in merito alle modalità di acquisto del nuovo titolo di viaggio che richiede il possesso di bancomat o di smartphone con app, si prevede di consentire alla popolazione residente in provincia di Belluno di accedere ai mezzi della linea 30 anche con il consueto titolo di viaggio a fascia chilometrica, valido per un solo viaggio aquistato a terra ed obliterato a bordo", ha concluso.

10 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views