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Lanciano 670mila euro in mare a Ragusa da un motoscafo: gli indagati in silenzio davanti agli investigatori

Ben 670mila euro sono stati lanciati da un motoscafo in avaria nelle acque di Ragusa. Due uomini sono stati indagati, un terzo è scappato ed è irreperibile. Quando gli investigatori hanno chiesto da dove arrivasse quel denaro, i due indagati hanno optato per il silenzio.
(Immagine di repertorio)
(Immagine di repertorio)

Hanno lanciato ben 670mila euro da un motoscafo in avaria per motivi del tutto sconosciuti. La scena potrebbe sembrare che arrivi da una pellicola cinematografica, ma invece è realtà e si è verificata nelle acque del Ragusano nel pomeriggio di ieri, mercoledì 29 luglio. Vicino alla costa di Casuzze, un motoscafo semicabinato è andato in avaria, a poca distanza dalla riva, forse perché privo di carburante. Gli occupanti, però non hanno chiesto aiuto. Due sono riusciti a raggiungere la terraferma, un terzo è rimasto a bordo con un bambino di soli otto anni.

Vedendo l'imbarcazione che ondeggiava e che sembrava stesse per finire contro la costa, alcuni bagnanti hanno pensato bene di allertare la Guardia Costiera. Appena avvistata la motovedetta dei militari, l'unico passeggero adulto del motoscafo ha deciso di gettare in mare alcune borse dove all'interno c'erano plichi sigillati che poi si è scoperto che contenevano denaro.

Ha lanciato ben 670mila euro, divisi in tagli che andavano tra i cinque e i cento euro: una cifra esorbitante, di cui però non è certa l'origine. Alcuni bagnanti hanno iniziato ad appropriarsene, l'intervento di un poliziotto in pensione ha permesso che i soldi venissero recuperati dalla Guardia Costiera e sequestrati. Non è escluso che questa borsa sia finita sul fondale o trascinata dalla corrente. È stato sequestrato anche il motoscafo, che è stato trainato nel porto di Marina di Ragusa.

Nel frattempo in spiaggia sono arrivati polizia, carabinieri e guardia di finanza. Considerato il gesto, è stata allertata la Procura di Ragusa che ha deciso di aprire un'inchiesta alla quale collabora anche la polizia scientifica e la Digos. Due uomini sono stati identificati e denunciati: sono originari di Malta (è plausibile che il motoscafo arrivi da lì) e sono accusati di traffico illecito di valuta. Un terzo uomo è scappato ed è irreperibile. Il bambino, anche lui originario di Malta, non si sa che cosa ci facesse con loro: è plausibile che servisse come copertura per non lasciare sospetti.

Nella mattinata di oggi, giovedì 30 luglio, le forze dell'ordine lo hanno consegnato alla nonna. Alla domanda degli investigatori sul perché il piccolo fosse con loro, la donna non ha saputo dare alcuna informazione.

Portati in Questura, i due uomini denunciati sono stati interrogati. Gli agenti hanno chiesto da dove arrivasse quel denaro, ma gli indagati sono rimasti in silenzio. Dopo tutti gli accertamenti di rito, sono stati rilasciati. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti effettuati dall'imbarcazione e se ci siano stati contatti durante la navigazione.

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