LANCIANO (CHIETI) – Un pugno fortissimo alla tempia lo ha mandato in coma e ora lotta tra la vita e la morte. Un 17enne di Lanciano è stato aggredito ieri sera da baby gang per futili motivi in corso di accertamento. Il ragazzo ora è ricoverato in coma all'ospedale di Pescara dopo l'aggressione da parte di cinque ragazzi, tra cui alcuni minorenni.

Il grave episodio è avvenuto la scorsa notte dietro l'ex stazione Sangritana dove si riuniscono molti giovani per bere e fare uso di sostanze stupefacenti. Il ferito, che è in rianimazione dopo interventi chirurgici, era in compagnia di due amici tra cui una ragazza minorenne. Poco distante da loro c'erano cinque ragazzi che per futili motivi hanno aggredito il terzetto. Due di loro sono riusciti a divincolarsi, mentre il 18enne ha ricevuto un pugno alla testa che ha interessato anche la tempia: soccorso dagli amici il giovane è stato portato prima a casa, poi è stato necessario chiamare il 118 che l'ha trasportato al pronto soccorso di Lanciano. Vista la gravità delle lesioni, con ematoma alla testa, si è reso necessario l'immediato trasferimento al reparto di neurochirurgia di Pescara. I carabinieri, diretti dal maggiore Vincenzo Orlando, stanno ricostruendo le fasi della brutale aggressione. Sono stati ascoltati vari testi e visionate alcune telecamere della zona per poter identificare i componenti del gruppo di giovani aggressori.

Da una prima ricostruzione risulta che il giovane D'A. G., di Lanciano, si trovava dietro il piazzale della stazione Sangritana con altri due amici, una ragazza di 16 anni e un 26enne. Insieme erano seduti e stavano bevendo. Poco distante c’era un altro gruppetto di almeno altri cinque giovani.  Fra i due gruppi, per cause da accertare, stando ad una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, è nato un battibecco. Nel frattempo altri del gruppo dell'aggressore hanno tentato di acchiappare il 26enne e di picchiarlo, ma non ci sono riusciti. 3Il ragazzo colpito è stato soccorso dai due amici