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Ladri svaligiano una camera d’hotel fingendosi turisti: rubati 100mila euro tra gioielli e contanti

Nei pressi di Portofino, due ladri hanno organizzato accuratamente un piano di tutto punto: prima hanno studiato e seguito i clienti, poi si sono intrufolati nella loro camera d’hotel, portando con sé orologi, gioielli e contanti. Nessuna traccia della refurtiva.
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Immagine di repertorio
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Colpo grosso per due ladri in un lussuoso hotel a Santa Margherita Ligure: spacciandosi per turisti, i malviventi si sono intrufolati in una delle camere occupate svaligiandola del tutto e portando con sé un bottino da 100 mila euro. Incastrati dalle telecamere di videosorveglianza, sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia locale.

Il furto è avvenuto durante la stagione estiva, nel mese di agosto, ma la notizia giunge solo adesso. Sono state le forze dell'ordine infatti a far sapere di essere riusciti ad incastrare i due ladri che solo pochi mesi fa si aggiravano disinvolti nella hall di un noto hotel.

I Bonnie e Clyde di Portofino hanno studiato un piano di tutto punto, portando con sé una valigia vuota si sono finti turisti ospiti della struttura, introducendosi nei corridoi e raggiungendo la stanza che avevano puntato. Quest'ultima apparteneva a facoltosi avvocati in vacanza provenienti dal Sud Italia. In pochi minuti i malviventi sono riusciti a rubare orologi, gioielli e contanti dal valore di 100 mila euro.

Ad attenderli all'ingresso dell'hotel, un'auto guidata da un complice che aveva assistito all'intero piano d'azione e che si era premurato di attendere nella hall a contatto con uno dei due ladri impegnato nel furto, scambiandosi messaggi e pronto ad avvertirlo in caso di problemi.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini degli uomini dell'Arma, i derubati sono stati studiati attentamente, seguiti in albergo dai due che una volta individuata la propria stanza, hanno messo a segno il colpo.

Nonostante siano trascorsi diversi mesi dal furto, della refurtiva non vi è ancora nessuna traccia. Anche nel campo nomade di Torino, dove vivevano i due responsabili, non è stato rintracciato alcun oggetto. Ora si cerca di capire se ci sia il coinvolgimento anche di altri autori ma soprattutto se questi ultimi possano essere gli stessi protagonisti di un altro grosso colpo avvenuto in maniera simile, in un prestigioso hotel toscano.

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