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La scomparsa di Kata a Firenze

“La verità deve ancora essere svelata”: oggi a Firenze fiaccolata per Kata, bimba scomparsa un anno fa

Oggi 10 giugno, nel primo anniversario della scomparsa dall’ex hotel Astor della piccola Kata, è stata organizzata una fiaccolata a Firenze. La mamma della bambina peruviana: “Vivo con la speranza di trovarla”.
A cura di Susanna Picone
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Una foto di Kataleya
Una foto di Kataleya
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È passato un anno esatto dalla scomparsa a Firenze della piccola Kata, la bambina di origini peruviane che viveva con la sua mamma e il fratellino nell’ex hotel Astor. Kataleya, 5 anni al momento della scomparsa, il 10 giugno 2023 è sparita nel nulla e oggi, nonostante le ricerche e le diverse piste seguite, della bambina non si sa niente.

Per il primo anniversario l'associazione Penelope Toscana ha voluto organizzare un evento: l’appuntamento è alle 18 in piazza Dalla Piccola. "Non possiamo dimenticare ciò che è successo a questa bambina – sottolinea l'associazione in una nota -. La verità è sempre una sola ma deve ancora essere svelata. Nessun disdegno su questa storia ma impegno di tutta la società civile. Saremo lì per Kata, sempre, ovunque e comunque".

A un anno dalla scomparsa di Kataleya Chicllo Alvarez sono quattro le piste che la Procura sta seguendo: il traffico di droga, il racket delle stanze nell'ex hotel Astor, lo scambio di persona e gli abusi a sfondo sessuale. Lo ha spiegato nei giorni scorsi il procuratore capo di Firenze Filippo Spiezia.

La piccola Kata è stata portata via dall'Astor con un "piano ben organizzato" uscendo da via Monteverdi, area non coperta dalle telecamere. "La scomparsa di Kata è il frutto di un piano ben organizzato e non di un'attività estemporanea – ha detto il procuratore – Abbiamo la conferma che la rete di telecamere che circondano l'ex hotel ha un buco, un'area non coperta dal sistema di videosorveglianza che è stato sfruttato" da chi ha organizzato il rapimento della bimba.

Una foto di Kata e della mamma
Una foto di Kata e della mamma

La complessità dell'inchiesta, ritiene il procuratore, dipende dal ritardo con cui è stato dato l’allarme (la mamma di Kata si accorse tardi della sparizione della figlia e firmò la denuncia solo la sera mentre l’ultima immagine della bambina è delle 15.13, ripresa da una telecamera) e anche il contesto non aiuta: chi indaga ha dovuto fare i conti con atteggiamenti non collaborativi da parte di chi viveva nell’ex hotel Astor.

Intanto la mamma della bambina dice di vivere sperando di ritrovarla. "Non ci sono novità dalla Procura ma vivo sempre con la speranza di trovarla e che qualcuno parli. Continuerò a cercare mia figlia, tutto quello che posso fare lo farò", così la mamma Katherine Alavrez Vasquez, 27 anni.

Nell'anniversario della scomparsa la mamma della bambina peruviana lancia anche un nuovo appello a chi l'ha rapita e a chiunque sappia qualcosa. "Chiedo alle persone che finora non hanno parlato di parlare, chiedo di dire la verità. Pensate che mia figlia è una bambina piccola, innocente, lei non c'entra niente. Io voglio solo riabbracciarla, non mi interessare sapere chi è stato, il motivo, non voglio sapere niente, voglio solo abbracciare mia figlia".

E se la mamma di Kata ci sarà oggi alla fiaccolata per sua figlia, il papà invece vivrà questo anniversario in carcere, dove si trovava anche un anno fa. Inizialmente scarcerato, ci è tornato nei mesi scorsi per furto. "Lui sta male – racconta la mamma della bambina – è andato in depressione".

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