Covid 19
19 Dicembre 2021
09:15

La terza dose di vaccino anti Covid è efficace all’80% contro la variante Omicron

Uno studio dell’Imperial College di Londra ha determinato che la terza dose di vaccino potrebbe essere in grado di conferire una protezione dell’80-85% contro la malattia grave causata dalla variante Omicron.
A cura di Davide Falcioni
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La dose di richiamo di vaccino contro il Covid-19 può conferire una protezione di circa l'85% contro la malattia grave causata dalla variante Omicron. È quanto stabilito da un team di ricercatori dell'Imperial College di Londra, confermando come il booster di vaccino dovrebbe rappresentare una valida strategia per evitare che decine di migliaia di persone finiscano in ospedale facendo collassare il sistema sanitario nazionale. Il condizionale è ancora d'obbligo: secondo lo stesso team di ricerca che ha condotto lo studio, infatti, le informazioni sulla variante B.1.1.529 sono ancora insufficienti e soprattutto fondate prevalentemente su test di laboratorio, mentre per delineare un più preciso profilo di rischio è necessario attendere le informazioni dal "mondo reale"; informazioni che comunque non tarderanno ad arrivare, vista la velocità con la quale Omicron sta sostituendo Delta.

In attesa di saperne di più lo studio dell'Imperial College sembra aver comunque accertato che la dose di richiamo di vaccino è in grado di conferire un aumento della protezione contro i casi gravi pari all'80-85%, valore che con la variante Delta si attestava al 97%. Un calo dell'efficacia, dunque, sembra esserci con assoluta certezza, ma non tale da non giustificare la somministrazione della terza dose. Gli studi, infatti, suggeriscono una riduzione da 20 a 40 volte della capacità degli anticorpi di eliminare il virus nelle persone con due dosi di vaccino. Il professor Azra Ghani, scienziato dell'Imperial College, ha spiegato che la residua incertezza dello studio dipende dai dubbi ancora non risolti sulla gravità della malattia causata da Omicron: "Potrebbero essere necessarie diverse settimane per comprenderlo appieno, nel frattempo però i governi dovrebbero mettere in atto piani per mitigare qualsiasi potenziale grave impatto. I nostri risultati dimostrano l'importanza di fornire dosi di richiamo come parte della più ampia risposta di sanità pubblica".

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