La Spezia, si accorge del malessere della madre al telefono e salva la famiglia da intossicazione da monossido

Poteva finire in tragedia la serata di una famiglia di La Spezia, per poco intossicata dal monossido di carbonio. Una figlia, che era al telefono con la madre, ha capito che in casa di quest'ultima qualcosa non andava e avvertendo il malessere della donna ha allertato i soccorsi. La prontezza della giovane ha permesso ai soccorritori di intervenire subito e salvare l'intera famiglia residente nel quartiere della Chiappa. Secondo quanto scrive La Nazione, tre persone, un uomo e due donne, sono state soccorse e trasferite all'ospedale San Martino di Genova.
La famiglia aveva infatti respirato le esalazioni di monossido ma una delle figlie, non presente in casa, si è accorta al telefono che la madre aveva la voce sempre più flebile e che stava formulando frasi confuse. A quel punto ha lanciato l'allarme al 118 e la sua prontezza ha fatto la differenza: sanitari e vigili del fuoco hanno rilevato la presenza del monossido di carbonio in casa con dei rilevatori in dotazione. A causare le esalazioni sarebbe stato un braciere acceso in casa. I tre inquilini sono stati ricoverati per i controlli del caso, ma se la caveranno con poco e potranno presto riabbracciarsi.
Come riconoscere i sintomi dell'intossicazione da monossido di carbonio
Il monossido di carbonio è invisibile, inodore e silenzioso e per questo è pericoloso. Bracieri, stufe improvvisate, camini o caldaie difettose possono saturare l'aria senza dare segnali immediati. Per riconoscere un'intossicazione da monossido, è importante fare caso ai sintomi: confusione, sonnolenza e mal di testa. Spesso vengono scambiati per malesseri passeggeri.
Per evitare incidenti, ventilare sempre gli ambienti, evitare fonti di combustione in spazi chiusi e non sottovalutare mai segnali anomali per allertare i soccorsi. Saper riconoscere un'eventuale intossicazione da monossido o i primi sintomi legati ad essa, può spesso fare la differenza.