La multinazionale tedesca che paga i libri scolastici ai figli dei dipendenti in Italia

A cura di A. P.
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L’accordo con i sindacati per lo stabilimento di Pontecchio Marconi, in provincia di Bologna.

Pagare i libri scolastici dei figli dei dipendenti come nuova forma di welfare per i lavoratori. È quanto prevede la multinazionale tedesca della chimica Basf per il suo stabilimento di Pontecchio Marconi in provincia di Bologna. L’accordo firmato tra azienda e sindacati infatti garantisce ai 286 dipendenti dello stabilimento, che produce prodotti chimici per l’agricoltura, un assegno per coprire i costi dei libri scolastici dei figli. Nel dettaglio, la società ha deciso di istituire una borsa di studio per l’acquisto di libri per i figli dei dipendenti suddivisa in 300 euro per l’università, 200 per le medie superiori e 100 per le medie inferiori. Non solo, nel patto tra azienda e lavoratori la società promette anche un grosso premio di produzione e una lunga serie di permessi retribuiti per visite mediche e diritto alla studio.

Permessi per lavoratori studenti

Per i dipendenti impegnati in percorsi di studio, infatti, la multinazionale tedesca prevede 180 ore triennali di permessi retribuiti, una cifra superiore del 20% rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale dei chimici. Nell’accordo inoltre l'azienda dà la possibilità di accedere all’aspettativa in caso di festeggiamento di diploma o laurea. Si potrà accedere all'aspettativa anche nel malaugurato caso di malattie gravi di figli o congiunti, mentre è garantito un rimborso chilometrico per il tragitto casa-lavoro.

L'accordo con i sindacati

"La strategia aziendale è quella di essere un ottimo luogo nel quale lavorare, vogliamo attrarre i migliori talenti e tenerci i migliori dipendenti. Il premio l’abbiamo modificato per venire incontro alle esigenze dei lavoratori e il bonus libro è la nostra ultima invenzione" ha spiegato il responsabile risorse umane dello stabilimento. "Questo accordo è frutto di relazioni sindacali solide e del riconoscimento del ruolo del sindacato" ha dichiarato invece Giacomo Stagni della Cgil, concludendo: "Queste misure producono un beneficio importante sia per i lavoratori sia per l’azienda che così punta sul coinvolgimento dei dipendenti".

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