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Pubblichiamo e riceviamo la lettera di Aurora, una nostra lettrice di 17 anni:

"Caro Covid,
In questo anno hai decisamente cambiato la nostra quotidianità, e allo stesso tempo sei riuscito a far capire molti lati della vita. In questo anno ho riscoperto la felicità che si prova nel vincere una partita a Monopoly, la felicità che si provava da bambini quando cucinavi le torte con mamma, la semplicità della vita e quanto bisogna godersi ogni istante. In questo anno ho scoperto lati di me che manco sapevo potessero esistere, ho scoperto che si può essere fragili e che piangere fa bene. Ho capito che la forza non significa tenersi tutto dentro, ma fermarsi un attimo e piangere, per poi asciugarsi le lacrime ed essere più forte di prima. Ho capito che l’abbraccio è la medicina più forte del mondo. Ho capito molte cose, ma la più importante di tutte è che nella vita non conta ciò che fai, ma ciò che sei realmente. Ho provato la rabbia, tanta rabbia, nel continuare a vedere persone morire e non riuscire a fare nulla per fermare tutto ciò. Ho capito che la felicità non proviene dai soldi, ma dalla salute. Grazie a te, ho imparato a vivere ogni attimo della vita e a spegnere il telefono per capire quanta bellezza mi sono persa negli anni, a causa della faccia schiacciata su uno schermo. La vita non è questa, vivere non significa stare su un letto a non far nulla, vivere significa fare mille pazzie (nei limiti delle leggi). Vivere significa lanciarsi da un aereo, ballare dal tramonto fino all’alba, cantare a squarcia gola, respirare l’aria pulita in cima ad una montagna. Vivere significa essere liberi, uscire dopo le 22 fuori dalla tua regione, fuori dal tuo Paese. Per me vivere significa libertà, e una volta finito tutto ciò, non permetterò a nessuno di fermarmi. Prendere un aereo per andare dall’altra parte del mondo, scoprire tutte le cose che mi sono persa e finalmente potermi arricchire di cultura altrui. Onestamente, non desidererei altro, come tutti d’altronde…

Ho capito mio caro Covid che ti sei affezionato a noi, e ti ringrazio per avermi fatto apprezzare le piccolezze della vita, ma ora potresti prendere e andare via? Vai via e non tornare più, scappa il più in alto possibile, fino a diventare il nulla, come se non fossi mai esistito. Provo disprezzo ed odio nei tuoi confronti, hai rubato 2,69 milioni di persone, persone piene di sogni infranti a causa tua. Persone alle quali non tornerà indietro nulla, né a loro e né alle loro famiglie. Sai quanti progetti avevano queste persone? Hai presente quante persone sono? Persone che non potranno fare giustizia per te, ma che l’unica cosa che hanno ottenuto in cambio è stata la morte. Quante persone hanno perso il lavoro? Troppe, troppe persone disperate perché per colpa tua c’è meno lavoro di prima. Grazie Covid, grazie per aver distrutto le nostre vite, sogni e la speranza di un futuro. Ho 17 anni, e della me bambina piena di sogni non c’è più traccia. Ho 17 anni e voglio vivere come non ho mai fatto prima. Ho 17 anni e ho imparato a dimostrare più affetto, per paura di non aver dato tutto l’amore che ho alla mia famiglia. Ho 17 anni e ormai da un anno sono chiusa in casa come tutti voi, senza più sogni".

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