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La guardia medica si rifiuta di prescrivere il Fentanyl a una paziente, lei la aggredisce a spintoni

A Campi Bisenzio (Firenze), una dottoressa della guardia medica è stata aggredita dopo essersi rifiutata di prescrivere il Fentanyl a una paziente. Il farmaco è di recente finito nel mirino del governo americano per i casi di dipendenza che provoca nei più giovani. Il medico ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Ha rifiutato di prescrivere il Fentanyl a una paziente ed è stata aggredita nella notte tra sabato 27 e domenica 28 gennaio. Una dottoressa della guardia medica di Campi Bisenzio ha riportato contusioni ad una spalla con una prognosi di 7 giorni. Il tutto è stato ricostruito dal quotidiano La Repubblica. Secondo quanto reso noto, il medico non ha voluto prescrivere a una donna che si era presentata nello studio il potente oppiaceo finito di recente nel mirino del governo americano a causa degli elevati casi di dipendenza registrati nei più giovani.

Davanti al rifiuto della dottoressa, la donna ha reagito con un'aggressione fisica, spintonando la professionista che si è fatta poi medicare al pronto soccorso. "Mi ha detto di avere una prescrizione per il farmaco fatta da chi mi ha preceduto. Le ho chiesto di aspettare e che non l'avrei fatta entrare prima dell'arrivo di una collega – ha raccontato la dottoressa della guardia medica -. Sono molto attenta alle ricette e non le faccio se non servono davvero".

Quando si è rifiutata di prescrivere il farmaco, la paziente avrebbe cercato di introdursi con la forza nello studio per poi sbattere la porta contro la spalla e l'orecchio della dottoressa. "Urlava, ero impaurita ma non riuscivo a chiuderla fuori". Dopo l'aggressione, il medico ha chiamato i carabinieri che hanno denunciato la paziente per lesioni personali e interruzione di pubblico servizio. La donna è stata portata al pronto soccorso, costringendo la guardia medica notturna a interrompere il servizio.

"Condanniamo fermamente l'episodio – ha commentato il principale sindacato dei medici, la Fimmg -. Non è possibile che una persona venga aggredita mentre sta lavorando". "L'attacco frequente ai medici da parte di alcuni cittadini deve finire" ha poi concluso il sindacato.

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