La “casta” della Corte Cotituzionale: i giudici italiani guadagnano il triplo degli americani

A cura di D. F.
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La retribuzione lorda del presidente è pari a 549.407 euro annui, quella dei giudici di 457.839 euro. Negli USA siamo a circa un terzo: 173.000 euro per il presidente e 166.000 per i giudici.

Un'inchiesta del quotidiano online La Voce ha alzato il velo su quella che potremmo definire la "casta" della Corte Costituzionale e scoperto che la retribuzione lorda del presidente, ad esempio, è pari a 549.407 euro annui, quella dei giudici di 457.839 euro. Per fare un paragone, i 12 giudici dell'omologo organo britannico guadagnano mediamente 217.000 euro, meno della metà. "Il Canada – scrive la Voce – è simile: 234.000 euro per il presidente, 217.000 per i giudici. Negli USA siamo a circa un terzo della retribuzione italiana: 173.000 euro per il presidente e 166.000 per i giudici".

Al capitolo sulla retribuzione, tuttavia, vanno aggiunti i benefit a vantaggio dei giudici italiani: ad esempio auto blu, viaggi in treno, biglietti aerei, taxi. Ma non è tutto, perché gli italiani beneficiano anche di pc portatile, telefono cellulare e utenze telefoniche domestiche rimborsate. "Per il 2013 la Corte Costituzionale prevede di pagare a ex giudici della CC e loro superstiti 5,8 milioni di pensioni. Al momento vi sono 20 ex giudici percettori di pensione e 9 superstiti. La pensione media è dunque esattamente di 200.000 euro all’ anno. La spesa totale per pensioni di ex dipendenti e superstiti sarà di 13,5 milioni. Vi sono 120 ex dipendenti e 78 superstiti percettori di pensioni; la pensione media del personale in quiescenza è dunque di 68.200 Euro". Insomma, se oltre al taglio dei costi della politica il governo rivedesse i conti della Corte Costituzionale forse ne guadagneremmo tutti.

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