Tragedia del Natisone

La storia del video del vigile del fuoco che si è tuffato nel Natisone per salvare i 3 ragazzi

Il video del vigile del fuoco che tenta di risalire la corrente per salvare Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar, ma la furia del Natisone è così forte che pur provando a muovere le braccia rimane immobile nell’acqua, rischiando a sua volta la vita. La conferma dei vigili del fuoco.
A cura di Ida Artiaco
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A differenza di quanto appreso da Fanpage.it dai Vigili del Fuoco nelle scorse ore, secondo in quali non erano a conoscenza del video che mostrerebbe uno di loro immergersi nelle acque del Natisone, in Friuli, alla ricerca dei tre ragazzi, Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar, che venerdì scorso sono stati travolti dalla piena improvvisa del fiume,è arrivata la conferma, sempre da fonti interne, che il filmato immortala effettivamente un pompiere che cerca di raggiungere disperatamente i  tre amici.

Vestito di giallo, grazie anche a immagini migliori e in alta definizione, il vigile tenta di risalire la corrente per salvare i tre ragazzi, ma la furia del fiume è così forte che pur provando a muovere le braccia rimane immobile nell'acqua, rischiando a sua volta la vita.

Il filmato in questione era stato ieri pubblicato dalla testata Hespress Français, con il vigile del fuoco che dalla sponda sinistra del fiume cerca di raggiungere a nuoto il gruppo dei ragazzi, ancora aggrappati a quell'isolotto ormai coperto da metri d'acqua.

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Contattati da Fanpage.it, i vigili del fuoco avevano fatto sapere di non non essere a conoscenza dell'esistenza del video in questione e che fosse improbabile che durante i primi tentativi di soccorso uno di loro si fosse gettato in acqua per provare a raggiungere i ragazzi a nuoto, perché "nessuno è stato mandato a fare salvataggio in acqua".

L'obiettivo principale è comunque quello di ritrovare Cristian, unico ancora disperso dei tre ragazzi travolti dalla piena della fiume.

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Proseguono infatti a Premariacco (Udine) le ricerche del ragazzo disperso con quaranta vigili del fuoco impegnati lungo il corso del fiume, dove nelle scorse ore sarebbe stato rinvenuto un brandello di indumento a circa 8 chilometri dal punto in cui si sono abbracciati i tre ragazzi prima di essere travolti dalla piena.

I corpi di Bianca e Patrizia, invece, sono stati recuperati già nei giorni scorsi e partiranno alla volta della Romania, loro paese d'origine, dove saranno seppellite, mentre in Italia proseguono le indagini per cercare di ricostruire esattamente cosa è successo venerdì scorso, con la Procura di Udine che ha aperto una inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti.

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