L’annuncio di una taglia sul killer di Budrio era arrivato già qualche giorno fa, quando gli amici di Davide Fabbri – il barista ucciso dal latitante Norbert Feher-Igor Vaclavic –  avevano detto di voler offrire dei soldi a chi darà informazioni per catturare il criminale e adesso è stato deciso anche l’importo della ricompensa. Cinquantamila euro se Igor verrà catturato vivo, venticinquemila da morto. Questa la taglia formalizzata oggi con tanto di lettera dell’avvocato della famiglia del barista ucciso e che da domani al 22 ottobre penderà sulla testa del killer di Budrio. La somma verrà riconosciuta “a chi per primo fornirà notizie precise atte a rintracciare in concreto e quindi ad assicurare alla giustizia il latitante Norbert Feher alias Igor Vaclavic”. Il pagamento, si legge nella lettera dell’avvocato, “verrà fatto ad avvenuto ed effettivo ritrovamento del predetto latitante, assicurato alla giustizia”. “In ipotesi avvenisse il ritrovamento del cadavere di Igor, sempre a favore di colui che fornisce per primo notizie in merito, verrà riconosciuta una ricompensa pari al 50% dell'importo predetto”, si legge ancora. Le segnalazioni dovranno essere indirizzate al legale o al presidente del Comitato Amici di Davide Fabbri, Augusto Morena.

La caccia al killer di Budrio Norbert Feher

Le ricerche finalizzate alla cattura di Norbert Feher, che oltre a Davide Fabbri è accusato anche del delitto della guardia volontaria Valerio Verri, si sono interrotte recentemente dopo diverse settimane di caccia palmo a palmo nella cosiddetta zona rossa, un’area di circa 40 chilometri nella bassa tra Molinella (Bologna) e Campotto (Ferrara). Per giorni e giorni dopo l’omicidio del barista di Budrio i reparti speciali dei carabinieri hanno setacciato il territorio controllando ogni casolare, ma Igor non è stato trovato. Ora la caccia al killer sta andando avanti con metodi tradizionali investigativi.