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I due ragazzi di Olbia non sarebbero scomparsi insieme: appello della Garante per l’infanzia

Appello della garante per l’infanzia e l’adolescenza della Sardegna, Carla Puligheddu, per riuscire a ritrovare i due ragazzi di 15 e 17 anni scomparsi ormai da una settimana a Olbia.
A cura di Susanna Picone
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È passata ormai una settimana dalla scomparsa in Sardegna di due ragazzi minorenni ma ad oggi non sembra esserci alcuna certezza su cosa potrebbe essere successo ai due giovani.

Nella puntata di ieri sera della trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” i familiari dei due giovani hanno lanciato un nuovo appello, e una richiesta di cercare i due ragazzi è arrivata anche dalla Garante per l'infanzia, Carla Puligheddu.

Le indagini sulla scomparsa dei due ragazzi in Sardegna

Sulla scomparsa dei due minori indagano gli uomini del commissariato di polizia di Olbia, che però non sbilanciano sulle ipotesi. Secondo le ultime informazioni trapelate, starebbero cercando indizi anche nel mondo della droga. Inoltre, dalle ultime ricostruzioni emergerebbe come i due giovani non sarebbero scomparsi assieme, ma si sarebbero incontrati in un secondo momento.

I telefoni risulterebbero sempre spenti e l'ultima cella a cui si era agganciato il telefono di Giuseppe lo collocava nella zona dell'Istituto Agrario, la sera stessa della scomparsa.

Presunti avvistamenti nella zona di Cabu Abbas, periferia di Olbia, sono stati smentiti: erano state segnalate due persone vestite di nero ma in realtà erano degli escursionisti.

L'appello: "Li cerchiamo con ogni mezzo"

L’appello lanciato dalla garante per l'infanzia e l'adolescenza della Sardegna, Carla Puligheddu, è rivolto a tutte le istituzioni e alle comunità dell’Isola. "Hanno una famiglia che li attende con apprensione. La loro famiglia siamo tutti noi sardi. Sono nostri figli, cerchiamoli con ogni mezzo. Mi rivolgo – le parole della garante – alle istituzioni preposte alla tutela del diritto di protezione delle persone di minore età residenti nel territorio regionale: non perdiamo altro tempo".

E ancora, prosegue l’appello: "Mobilitiamo le coscienze delle comunità, gli organismi investigativi e le strategie di cui, non solo la Regione Sardegna, ma anche lo Stato, dispone. Chiunque avesse informazioni sui due ragazzi, avesse idee o anche fosse a conoscenza di ciò che è accaduto loro, oltre alle forze dell'ordine, può rivolgersi alla garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza nell'ufficio ubicato a Cagliari in via Roma 25 o attraverso l'invio di una email: garanteinfanzia@consregsardegna.it".

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