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Investito da un monopattino, anziano muore dopo una settimana di agonia: travolto da un ragazzino di 13 anni

Un 88enne è morto in ospedale a Foggia, una settimana fa era stato investito da un monopattino. Alla guida del mezzo un 13enne. Si tratta del primo decesso che si verifica a seguito di un incidente con monopattino nella provincia.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

È stato investito da un monopattino mentre si trovava in viale Michelangelo, a Foggia, ed è morto dopo oltre una settimana di ricovero in ospedale. Vittima del grave incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio dello scorso 8 marzo, è un anziano di 88 anni.

L'uomo, subito dopo l'investimento, era stato rapidamente soccorso ma le lesioni riportate dall'anziano nello scontro sono risultate troppo gravi. L'88enne è stato in coma, anche dopo un intervento chirurgico effettuato per ridurre un ematoma cerebrale.

A quanto si apprende, il monopattino era guidato da un ragazzino di poco più di 13 anni (la legge autorizza la guida dei monopattini elettrici dai 14 anni in su, ndr).

I familiari dell'88enne hanno presentato denuncia alle forze dell'ordine. È il primo caso di decesso che si verifica a seguito di un incidente con il monopattino in provincia di Foggia.

La morte dell’anziano ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in città. Il consigliere comunale Nunzio Angiola, segretario provinciale del movimento Cambia, commentando la notizia chiede una svolta nella gestione della micromobilità.

Secondo Angiola, il problema dell’uso scorretto dei monopattini sarebbe ormai "fuori controllo", con mezzi che circolano contromano o sui marciapiedi e conducenti, spesso minorenni, che non indossano i dispositivi di sicurezza. Per il consigliere si tratterebbe di un “problema strutturale di sicurezza urbana” che richiede interventi immediati.

Oltre a controlli sull’età degli utilizzatori e sull’uso dei dispositivi obbligatori e sanzioni severe, il consigliere ha parlato anche della la necessità di investire sulla prevenzione, attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai più giovani e alle famiglie.

“Oggi questa tragedia ci impone di cambiare passo. Chi sbaglia deve essere fermato. Subito”, conclude.

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