Il ministero dell'Istruzione ha reso noti i risultati della Maturità 2019, cominciata il 19 giugno e terminata nei giorni scorsi con l'uscita dei quadri in tutta Italia. E non sono mancate le sorprese: secondo le rilevazioni del Miur sono aumentati i 100 e lode, cioè il numero degli studenti che hanno raggiunto il massimo dei voti, e si trovano soprattutto nelle regioni del Sud, con record in Campania, Puglia e Sicilia. Tuttavia, diminuiscono complessivamente gli studenti che hanno conseguito un voto superiore a 70/100: sono il 61,7%, rispetto al 64,5% di un anno fa.

Maturità 2019, i voti più alti al Sud: boom in Campania e Puglia

Nello specifico, così come è stato reso noto dal Miur, si registra quest'anno un aumento dei diplomati con 100 e lode: sono l'1,6%, l’anno scorso erano l’1,3%. Se le lodi aumentano, tuttavia, i diplomati con il 100 "secco" sono in leggero calo, passando dal 5,7% del 2018 al 5,6% del 2019. Cresce anche la percentuale dei ragazzi con voto compreso tra 91 e 99, dal 9% al 9,8%. Diminuiscono sensibilmente i voti invece nella fascia 81-90, dal 19,6% al 16%; calano leggermente i 71-80, dal 28,9% al 28,7%. Complessivamente, i 100 e lode sono stati 7.365,  in termini assoluti. La regione con il più alto numero assoluto di diplomati con lode è la Campania (1.287), seguita da Puglia (1.225) e Sicilia (817). Guardando al rapporto percentuale tra diplomati con lode e diplomati totali, la percentuale più alta viene registrata in Puglia (3,4%), seguita da Calabria (2,6%) e Umbria (2,4%). Bene i licei, dove sono state segnalate le votazioni più alte rispetto a tecnici e professionali. Tra di loro, primeggia il liceo Classico, dove ci sono stati risultati al di sopra della fascia tra 80 e 100.

Maturità 2019, i risultati capovolgono quelli del Test Invalsi

La fotografia scattata dal Miur per quanto riguarda la Maturità 2019 è molto diversa rispetto a quella che ne davano i risultati del Test Invalsi, che per la prima volta quest'anno è stato affrontato anche dagli studenti dell'ultimo anno delle superiori, in cui era forte il divario tra il Nord e il Sud. In italiano, ad esempio, le regioni meridionali, in particolare Campania, Sicilia e Calabria avevano fatto segnare picchi negativi rispettivamente più bassi del 14%, del 16% e del 19% rispetto alla già non eccelsa media nazionale. Ancora peggio, se possibile, con la matematica, in cui il record negativo è segnato ancora una volta dal -21,3% della Calabria, dal -18,6% della Campania e dal -19% della Sicilia. Stesso discorso anche per l'inglese, anche se in questo caso si aggiungono nel novero delle regioni meno preparate anche Basilicata, Molise e Sardegna. Addirittura, hanno sottolineato dall'Istituto, "è come se in Calabria uno studente su quattro non fosse andato a scuola". Strano se si pensa invece che alla Maturità proprio gli studenti calabresi sono arrivati secondi dopo i colleghi pugliesi, ottenendo una percentuale di lodi quattro volte superiore ai colleghi della Lombardia che invece primeggiano nell'Invalsi.

Da oggi, martedì 23 luglio, i neo diplomati che lo desiderino potranno verificare il livello che ciascuno di loro ha raggiunto collegandosi al sito www.invalsiopen.it e digitando il codice personale che gli è stato dato durante le prove eseguite al computer la primavera scorsa