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Incidente Ceriale, Emma Brasca dimessa dopo 30 giorni in ospedale: “Vivrò anche per Sofia”

La 22enne sopravvissuta al terribile schianto in cui ha perso la vita l’amica Sofia Barberi è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata a Ceriale. Un momento tanto atteso ma col cuore gonfio di dolore per l’assenza dell’amica di una vita la cui vita è stata spezzata per sempre in quel terribile incidente.
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Dopo oltre trenta giorni di ricovero in ospedale, tra dolori e operazioni chirurgiche molto delicate, è stata finalmente dimessa Emma Brasca la ragazza di 22 anni sopravvissuta alla terribile incidente stradale di Ceriale in cui ha perso la vita l'amica e coetanea Sofia Barberi. Ad annunciarlo è stata nelle scorse ore la stessa ragazza con un post sul suo profilo Instagram: “Camera 4, letto 7. Andiamo a casa”.

La 22enne ha lasciato ieri l’ospedale di Santa Corona di Pietra Ligure dove era stata ricoverata, prima in rianimazione in condizioni gravissime e poi nel reparto di medicina d'urgenza dove purtroppo i medici hanno anche dovuto amputarle anche parte della gamba oltre a ricostruirle la mano lesionata nel terribile schianto.

Un momento tanto atteso e tanto sperato da parte di tutti i familiari e degli amici della giovane rimasta coinvolta nel terribile schianto avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 giugno scorso nella cittadina in provincia di Savona. Un momento di gioia per Emma Brasca  ma col cuore gonfio di dolore per non poter più avere accanto nel traguardo più atteso quell'amica di sempre con cui aveva condiviso ogni momento.

Insieme all'amica viaggiavano anche quella terribile notte sull'Aurelia quando il loro scooter si scontrò violentemente con una Fiat 500 e le due finirono violentemente sull'asfalto. Emma Brasca fu soccorsa in condizioni gravissime ma per Sofia non ci fu nulla da fare. La ragazza avrebbe festeggiato il compleanno a breve e le due discutevano da tempo di come sarebbero stati i festeggiamenti che son mai avvenuti. A legarle un legame fortissimo che in quel preciso istante è stato spezzato per sempre ma che la giovane sopravvissuta vuole ora tenere ancora in vita dedicandosi al ricordo di Sofia.

"La mia prima priorità è andare a trovare Sofi" ha dichiarato al La stampa la giovane che conta di "incontrare la mamma di Sofia per organizzare qualcosa in suo ricordo, qualcosa di benefico" come ha preannunciato al Secolo XIX. Del resto a suo figlio aveva dedicato anche gli ultimi giorni in ospedale con quei messaggi che recitavano "Ti sento ogni giorno, non mi hai lasciata mai sola, lo so. Ce l’ho messa tutta per entrambe, Sofi".

All'amica aveva pensato anche dopo essersi risvegliata in ospedale consegnando una lettera per lei per il giorno del funerale. "Continuo a cercarti anche adesso, come se fosse possibile trovarti ancora in un messaggio non letto, in una chiamata persa, in una risata rimasta sospesa nell’aria" aveva scritto, aggiungendo: "Noi andremo avanti per te. Non come si va avanti dimenticando, ma portando qualcuno dentro ogni passo, dentro ogni scelta, dentro ogni giorno che verrà".  Per Emma Brasca ora inizia una lunga fase di recupero e di riabilitazione per poter tornare di nuovo alla vita di tutti i giorni portando nel cuore sempre la sua Sofia.

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