Alessandro Berloni, 37 anni.
in foto: Alessandro Berloni, 37 anni.

È Alessandro Berloni, 37 anni e manager dell'azienda Fox Petroli, la vittima dell'incidente mortale verificatosi nella giornata di ieri sull'autostrada A14 Bologna-Taranto all'altezza di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino. L'imprenditore si trovava a bordo della sua Audi A3 quando si è improvvisamente scontrato con un furgone Mercedes per cause che sono ancora in via di accertamento. Con lui viaggiava il suo Labrador, che si trovava sul sedile posteriore e che è miracolosamente rimasto illeso in seguito all'impatto, mentre per il 37enne non c'è stato nulla da fare: è rimasto schiacciato tra le lamiere della vettura e quando sono arrivati i soccorsi non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Ferito l'autista del mezzo pesante, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Berloni stava viaggiando in direzione nord, subito dopo l’uscita della galleria del Boncio, quando è finito contro l'autocarro che percorreva la prima corsia della carreggiata. Gli inquirenti parlano a tal proposito di una possibile distrazione del 37enne, ma si tratta di un'ipotesi tutta da confermare, che lo avrebbe fatto finire contro la Mercedes, provocando il tamponamento tanto violento da mandare in testacoda il furgone che ha arrestato la sua corsa contro il guardrail in corsia di sorpasso. L'auto del manager è finita invece a circa 800 metri di distanza e al centro della carreggiata. Tanti i disagi alla circolazione: dopo l'incidente, verificatosi intorno a mezzogiorno, il traffico è stato convogliato su due corsie, creando circa 3 chilometri di cosa in direzione Bologna, per permettere alle forze dell'ordine di effettuare tutti i rilievi del caso. Alessandro, nato a Montreal, lascia una figlia di 5 anni e un fratello gemello, oltre all'azienda di famiglia, la Fox Petroli, che dal 1924, anno in cui è stata fondata da suo nonno Alberto, si occupa di attività di trasporto, stoccaggio, lavorazione e commercializzazione di prodotti petroliferi, combustibili ecologici e relativi sottoprodotti. Sotto choc tutta la città di Pesaro. La mamma della vittima si trovava in Canada quando ha saputo del suo decesso.