Incendio al Grattacielo di Ferrara, evacuati 80 appartamenti della torre B: decine di persone in ospedale

Un incendio di vaste proporzioni ha interessato il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, rendendo necessaria l’evacuazione completa della torre B. L’allarme è scattato intorno alle 3.45, quando un denso fumo, generato da un rogo sviluppatosi nel locale dei contatori al piano terra, si è rapidamente propagato all’interno dell’edificio, invadendo spazi comuni e abitazioni.
L’intervento dei vigili del fuoco è stato massiccio e prolungato. In azione l’intero comando provinciale di Ferrara, supportato dai distaccamenti volontari di Bondeno e Copparo e da squadre provenienti da Portomaggiore, con rinforzi giunti anche da Rovigo e Ravenna. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza si sono protratte per ore, complicate dall’elevata concentrazione di fumo che ha saturato la struttura.
Per motivi precauzionali è stata disposta l’evacuazione di tutti gli occupanti della torre B, composta da circa 80 appartamenti. La maggior parte delle persone è stata trasferita all’ospedale di Cona per accertamenti, grazie all’impiego di numerose ambulanze e di un pulmino messo a disposizione dai vigili del fuoco. Secondo le prime valutazioni sanitarie, una ventina di residenti ha manifestato sintomi riconducibili a intossicazione da fumo, ma nessuno sarebbe in condizioni gravi.
Sul posto hanno operato anche i sanitari e le forze dell’ordine, con la presenza di Polizia di Stato, Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza, impegnati nel garantire la sicurezza dell’area e nel coordinamento delle operazioni. L’edificio risulta attualmente privo di energia elettrica e tutti gli appartamenti della torre B sono stati dichiarati inagibili, in quanto completamente saturi di fumo.
Presente sul luogo dell’emergenza anche l’assessore comunale Cristina Coletti, che insieme alla Protezione Civile sta coordinando la sistemazione temporanea delle persone evacuate. Considerata l’entità dell’evento, è stato richiesto il supporto della Regione per la gestione dell’accoglienza e dell’assistenza agli sfollati. Le cause dell’incendio restano al vaglio degli inquirenti.
In una comunicazione diffusa su Facebook, il sindaco Alan Fabbri ha aggiornato la cittadinanza spiegando che molte delle persone accompagnate in ospedale sono già state dimesse. “Alle ore 10 – aggiunge il primo cittadino – parteciperò a un tavolo in Prefettura per organizzare il da farsi e individuare le strutture in grado di accogliere circa un centinaio di persone che, almeno temporaneamente, non potranno rientrare nei propri appartamenti fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza per la salute. Siamo al lavoro con la Protezione Civile ma desidero nel frattempo ringraziare i Vigili del Fuoco, gli operatori sanitari del 118 di Cona e tutti i soccorritori per essere intervenuti tempestivamente”.