Incendio al Conca d’Oro, ancora focolai attivi: vigili del fuoco al lavoro tutta la notte a Palermo
Ci sono ancora focolai attivi al centro commerciale Conca d'Oro di Palermo, dove l'incendio divampato ieri pomeriggio ha provocato ingenti danni. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte e sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l'origine del rogo. Al lavoro, insieme ai tecnici dei vigili del fuoco, anche polizia e carabinieri.
Le fiamme erano partite dalla copertura della struttura e avevano interessato in particolare l'ala est, nella zona dell'area ristoro. Il centro commerciale era stato completamente evacuato e non si erano registrati feriti tra clienti e lavoratori. L'incendio aveva provocato anche il cedimento di una parte del tetto.
Incendio al centro commerciale Conca d'Oro, si cercano le cause
L'ipotesi al momento è quella di un problema di natura elettrica. Tra le possibilità al vaglio c'è un corto circuito oppure un guasto a una pompa di calore installata sul tetto, ma gli accertamenti sono ancora in corso e non ci sono conclusioni definitive sull'origine dell'incendio.
Il rogo ha avuto conseguenze pesanti anche per le attività commerciali presenti nella struttura. Già nelle prime ore dell'emergenza la Filcams Cgil aveva espresso preoccupazione per i lavoratori, sottolineando l'incertezza sui tempi necessari per la riapertura del centro e chiedendo che, se alcune attività dovessero rimanere chiuse, vengano individuati strumenti per sostenere i dipendenti.
L'incendio del Conca d'Oro si inserisce intanto in una fase particolarmente difficile per la Sicilia, interessata negli ultimi giorni da numerosi roghi in diverse province.
Palermo, morto a 26 anni dopo aver tentato di fermare le fiamme
A Ciminna, nel Palermitano, è morto Salvatore Giglia, 26 anni, rimasto gravemente ustionato mentre cercava di fronteggiare un incendio vicino alla sua abitazione. Il giovane è deceduto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo.
La Procura di Termini Imerese ha aperto un'inchiesta per accertare l'origine del rogo. "Stiamo facendo una indagine a tutto campo", ha spiegato il procuratore Angelo Vittorio Cavallo, sottolineando che è ancora presto per stabilire se l'incendio sia stato doloso: "Tutte le ipotesi sono aperte. Potrebbe essere anche un incendio accidentale, tutto è possibile".
Per oggi sono previsti i funerali di Giglia nella Chiesa Madre di Ciminna, celebrati dall'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. Per la giornata è stato proclamato il lutto cittadino.
Le fiamme arrivano vicino alle case a Taormina
E mentre a Palermo i vigili del fuoco sono ancora impegnati al Conca d'Oro, l'emergenza incendi ha riguardato anche il Messinese. A Taormina un vasto rogo ha interessato le contrade Sant'Antonio, Zappulla e Tirone, arrivando a minacciare abitazioni e strutture. Alcune case nelle zone più esposte sono state evacuate e per le operazioni di spegnimento è stato richiesto anche l'intervento di un elicottero.
Il sindaco Cateno De Luca aveva parlato di una situazione "veramente tragica", riferendo che le fiamme erano arrivate a ridosso delle abitazioni. Anche in questo caso le operazioni sono proseguite per contenere il fronte del fuoco ed evitare che raggiungesse altre case e le aree boschive.
La situazione resta dunque delicata su più fronti dell'isola. A Palermo l'attenzione è ora concentrata sul Conca d'Oro, dove dopo una notte di lavoro restano ancora focolai da spegnere e dovrà essere chiarita l'origine dell'incendio che ha devastato parte della struttura.