Dopo giorni di calo costante tornano a salire i ricoveri per covid in Italia anche se in maniera non preoccupante. A preoccupare però è la situazione di alcune regioni che da giorni vedono numeri in crescita e posti letto ormai ben oltre la soglia sia nei reparti di terapia intensiva si nei reparti non gravi quando invece la soglia nazionale resta sotto il livello di guardia. Ad oggi sono quattro le regioni italiane che superano il 30% di occupazione dei posti letto per pazienti Covid, la soglia cioè definita ‘critica' dal ministero della Salute e quindi uno dei paramenti per giudicare la situazione epidemica di una regione durante questa emergenza sanitaria covid.

L'Umbria oltre la soglia anche per ricoveri covid in area non critica

Il dato più critico arriva dall’Umbria che da tempo fa segnare numeri molto elevati di ricoveri covid. Secondo i dati raccolti da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l’Umbria fa segnare addirittura una percentuale del 60% di posti letto in terapia intensiva occupati dai malati covid, in aumento di un ulteriore punto percentuale, quando il dato medio nazionale è del 24%. Oltre la soglia critica anche i ricoveri covid in area non critica che rappresentano il 55% dei posti totali cioè ben oltre la soglia del 40 per cento.

Oltre la soglia anche Bolzano, Friuli e Marche

Dati negativi anche per la Provincia autonoma di Bolzano con il 40% di posti occupati in terapia Intensiva dai malati covid e 47% dei posti in area non critica occupati da chi è positivo al coronavirus. Segue il Friuli Venezia Giulia che si attesta al 35% dei posti in intensiva ma rimane sotto la soglia per quelli in area non critica. Infine ci soni le Marche con il 34% dei posti in intensiva occupati e il 46% dei posti in area non critica pieni. La Provincia autonoma di Trento ‘scende' sotto la soglia critica, attestandosi al 29% (in lieve calo negli ultimi giorni), stessa percentuale per la Lombardia e la Liguria, l'Abruzzo segna un dato abbastanza stabile al 28%, stessa percentuale del 28% per la Puglia, mentre il Lazio è fermo all 27%. Emilia Romagna, Toscana e Molise al 23%, Piemonte al 22%, Sicilia al 20%, mentre le restanti Regioni segnano tutte valori inferiori al 20%.