“In Italia non ci saranno più meteorologi: in pensione tutti i professori”

A cura di A. P.
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L’allarme dei meteorologi: “Non si insegna più la materia, siamo al fallimento”

In un'Italia che sembra quasi ossessionata dal meteo, si rischia di non avere più meteorologi per i prossimi anni. Come racconta la Stampa, infatti, è questo l'allarme lanciato dalla Commissione Grandi Rischi che in una lettera inviata al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, segnala l'assenza di corsi di studio appositi e di professori che insegnino la materia. Nella missiva gli scienziati in particolare ricordano che "il nostro Paese presenta una peculiarità che è l’assenza di università che rilasciano lauree triennali o magistrali in Meteorologia e/o Fisica dell’atmosfera", ma soprattutto evidenziano come non ci siano più professori a occuparsi specificamente di meteorologia. Con il recente pensionamento degli ultimi tre professori universitari che erano rimasti a occuparsi della materia in effetti non ci sono più docenti ordinari. Il rischio è che la professione possa giungere ad un punto morto visto che normalmente in Italia solo i professori ordinari di una materia possono crearne altri.

Manca un Servizio meteo nazionale

"In Italia la meteorologia è sempre stata cenerentola, ospite della fisica o della geofisica. Il motivo è semplice: sono gli utenti qualificati a chiedere all’università meteorologi qualificati, e qui l’utenza è di bassa qualità" ha confermato anche l’ultimo meteorologo e professore di fama internazionale, andato in pensione ieri, Stefano Tibaldi. Anche per questo ora gli scienziati invocano un cambio di rotta sia in campo universitario che politico, magari instaurando quel Servizio meteo nazionale previsto ma che fino ad oggi non è stato mai creato.

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