Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Il vice di Garofano spiega il motivo degli errori del Ris durante il sopralluogo in casa Poggi: “Non eravamo attrezzati”

Immagine
L’ex vice-comandante del Ris Marco Pizzamiglio alla Procura di Pavia ha spiegato perché non erano riusciti a fare il sopralluogo nella villetta di Garlasco il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi: “Il Comandante del Reparto Operativo di Pavia mi aveva garantito che si dovevano rilevare solo le impronte. Quando siamo arrivati lì però ho visto che c’era tantissimo sangue”.

Nel mirino degli inquirenti, che dall'inizio del 2025 si stanno occupando delle indagini sul delitto di Chiara Poggi, c'è anche il lavoro dei carabinieri del Ris il giorno dell'omicidio e nei mesi successivi soprattutto sugli oggetti sia trovati nella villetta di Garlasco che appartenenti ad Alberto Stasi. In questi giorni si è molto parlato dei risultati negativi ottenuti dalla comparazione tra DNA di Chiara Poggi e il materiale genetico trovato sui pedali della bici di Stasi: questi risultati sarebbero stati ottenuti dal Ris dopo un test positivo pieno e non sarebbero stati caricati nel fascicolo della Procura. Quindi gli inquirenti si stanno concentrando su due domande: perché sono stati tenuti "nascosti"? E ancora: i consulenti delle parti, quindi sia Stasi che Poggi, erano a conoscenza di questi test? I genetisti della difesa Stasi dicono di no, quelli della difesa Poggi dicono di sì. Ma l'attenzione non è solo sul DNA della vittima o meno sui pedali, ma ancora cosa accadde durante i sopralluoghi del Ris la mattina dell'omicidio di Chiara Poggi. Si parla di errori, ma cosa è successo?

Della mattina del 13 agosto 2007 ne ha parlato durante il suo recente incontro con i magistrati della Procura di Pavia l'ex vice-comandante del Ris Marco Pizzamiglio. Lo scorso 25 settembre alle 10:33 presso la Procura della Repubblica, innanzi ai sostituti procuratori Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, ha iniziato a rispondere alle domande degli inquirenti. Ha fin da subito spiegato che si è occupato delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi sono i primissimi giorni. La mattina del 13 agosto 2007 ex vice-comandante del Ris la racconta così: "Io me ne sono occupato all'inizio, quando c'è stata la richiesta di intervento, perché il comandante Garofano era in ferie ed io ero il vice comandante. Il problema di Garlasco è stato che è avvenuto contemporaneamente ad un grave duplice omicidio a Treviso. In quel periodo, essendo periodo estivo, c'era poco personale". Parte così a spiegare i problemi di quel giorno: prima di tutto era la settimana di Ferragosto e quindi al lavoro c'era meno personale rispetto ad altre settimane. Secondo, quella stessa mattina il Ris di Parma era stato allertato anche per un duplice omicidio a Treviso: quindi il personale, già ridotto, si era diviso. Ma come?

Marco Pizzamiglio nel suo sit ha aggiunto: "Io ho deciso di recarmi a Garlasco in quanto il Comandante del Reparto Operativo di Pavia mi aveva garantito che si dovevano rilevare solo le impronte ed in quel momento non avevo biologi, ero l'unico biologo. Pertanto, mi sono recato lì con Col. Mattei e con una squadra di dattiloscopisti". Ecco qui forse l'errore di base più pesante: i carabinieri di Pavia avrebbero allertato il Ris di Parma spiegando che bisognava fare un lavoro solo sulle impronte. E invece: "Quando siamo arrivati lì però ho visto che c'era tantissimo sangue. Alla fine quel giorno non abbiamo potuto fare il sopralluogo perché non eravamo attrezzati per la biologia, ed abbiamo fatto solo i rilievi fotografici. Siamo tornati il giorno dopo o quello dopo ancora per fare i rilievi biologici". Infine: "A seguito dei rilievi biologici il Col. Mattei è andato varie volte per fare gli accertamenti dattiloscopici, facendo anche degli accertamenti particolari, che non erano mai stati fatti prima".

Secondo Pizzamiglio erano state trasmesse sbagliate informazioni su quello che avrebbero trovato sulla scena del crimine e così il Ris non si era attrezzato per fare tutte le analisi biologiche il giorno stesso dell'omicidio. Ora è giusto fare una precisazione: non è detto che questo ritardo abbia compromesso la qualità del lavoro del Ris. Resta però il fatto che in molti si chiedono perché non sono stati repertati e analizzati alcuni oggetti ed elementi trovati: come i capelli sul lavandino del bagno o il tappetino arrotolato trovato in cucina.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views