Il giallo di Faenza resta per il momento irrisolto. Ilenia Fabbri, 46 anni, è stata assassinata nel suo appartamento a Faenza (Ravenna) all'alba del 6 febbraio 2021. Determinante la presenza in casa di un'amica della figlia della vittima, Arianna, che avendo sentito delle urla provenire dall'altra stanza ha lanciato l'allarme alle 6.06. Le grida della donna sono state avvertite anche da dei vicini. Attualmente il principale sospettato è l'ex marito di Ilenia Fabbri, Claudio Nanni, che avrebbe commissionato un killer per uccidere la donna e poi si sarebbe costruito l'alibi "perfetto".

Al momento del crimine, infatti, l'uomo era appena passato a prendere la figlia Arianna (che in quel momento si trovava a casa della madre insieme all'amica) per andare a Milano a ritirare un'auto. "Il piano era partire la mattina presto per essere di ritorno a Faenza verso le 12", aveva spiegato Nanni agli inquirenti prima di diventare il primo sospettato. In quell'occasione, il 53enne aveva anche ammesso di non sapere che in casa ci fosse anche l'amica di Arianna, che – pure lei – di nome fa Arianna.  A spingere gli inquirenti a ritenere che possa trattarsi di un delitto su commissione sono state delle testimonianze da cui emerge che Nanni voleva "fare la festa" all'ex moglie, dalla quale aveva avuto una separazione burrascosa e che pare fosse in procinto di risposarsi.

Il killer, che è entrato in casa quasi certamente pensando di essere solo con la vittima, è dovuto scappare una volta che l'amica di Arianna ha lanciato l'allarme. La ragazza è anche riuscita a vederlo di schiena, cosa che ha permesso agli inquirenti di delinearne un primo identikit.  Durante la concitata telefonata in macchina tra Arianna e l'amica e poi tra l'amica e il padre di Arianna, quest'ultimo le ha intimato di non uscire dalla camera. La squadra mobile di Ravenna è in possesso degli audio della telefonata, registrata grazie a un'app nel telefono dell'ex marito. Il fatto che l'uomo abbia detto all'amica di Arianna di non andare a vedere cosa stesse accadendo è un altro elemento che ha spinto gli inquirenti a valutare la possibilità che egli sapesse cosa stava succedendo in quei terribili momenti. Un'altra possibilità è che l'uomo volesse solo proteggere l'amica della figlia.

Grazie ai primi rilevamenti sulla scena del crimine è stato possibile dedurre che vi sia stata una colluttazione tra Ilenia e il suo aggressore. Colluttazione che si è poi terminata in cucina, dove la donna è stata finita con una coltellata. In queste ore gli inquirenti stanno analizzando un coltello che risulta compatibile con l'arma del delitto. "Per il momento abbiamo espresso su quel coltello un giudizio di compatibilità con l'arma del delitto – ha spiegato il procuratore di Ravenna Daniele Barberini – Stiamo cercando tracce ematiche altre rispetto a quelle della vittima che possano ricondurci all'identità del killer".

Nel frattempo Claudio Nanni, che si è dichiarato estraneo ai fatti, resta barricato nella sua abitazione di campagna, a qualche chilometro dalla villetta della moglie e si rifiuta di parlare con la stampa. E' emerso che tra i due era in atto un contenzioso. Ilenia Fabbri aveva recentemente promosso una causa di lavoro da 100mila euro relativa a contestati mancati compensi per la sua collaborazione nell’impresa di famiglia. La seconda udienza era stata fissata al Tribunale di Ravenna per il 26 di febbraio. Claudio Nanni è attualmente indagato per omicidio omicidio volontario pluriaggravato in concorso con persona ignota.