Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Il giallo della consulenza psicologica su Stasi: diceva che è un manipolatore, ma non è mai stata depositata

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Alberto Stasi
Dal faldone del Ris è spuntata anche una consulenza psicologica su Alberto Stasi della dottoressa Alessandra Bramante che però non era mai stata depositata. La pro.

I test negativi nella comparazione tra il DNA di Chiara Poggi e il materiale genetico trovato sui pedali di Alberto Stasi non sarebbero i soli accertamenti che non sono finiti nel fascicolo sul delitto di Garlasco già dal 2007. Non sarebbe stata chiesta dalla Procura di Vigevano – i cui pm indagavano sul caso – né allegata tra le carte depositate all'epoca un'analisi sulla personalità di Alberto Stasi, quando ancora era indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Stando alle prime informazioni rese per prime da La Repubblica, la psicologa criminologa clinica Alessandra Bramante era stata chiamata a fare una valutazione su Alberto Stasi dal quale sarebbe emersa una sua presunta "freddezza" e il suo profilo di "calcolatore" e "manipolatore". E si leggerebbe anche: "mancanza assoluta di emozioni (positive o negative)", "molto centrato su di sé", "tendenza narcisistica", "molto contenuto", "tendenza al controllo anzi all'ipercontrollo". E anche: "Non cede mai ma riesce sempre a ribattere pur arrampicandosi sugli specchi". "Indifferenza estrema nei confronti della vittima come se neppure la conoscesse". Queste analisi erano state fatte sulla base degli interrogatori tenuti dall'allora indagato dopo l'omicidio di Chiara Poggi, ma non vennero mai depositate. 

Solo ora questo documento è finito nel fascicolo della Procura di Pavia dopo che lo scorso 10 settembre i pm ne hanno chiesto copia: conta 13 pagine e 17 punti ed ora è stato depositato dopo la seconda recente chiusura delle indagini lo scorso 28 settembre. La consulenza non risulta con data e firma. Al momento quello che si sa è che si sarebbe trattata di una "valutazione psicologica" – così viene scritto sotto l'intestazione – e che prende come riferimenti i verbali di Stasi: era stato sentito dai carabinieri il 13 e 17 agosto 2007, quindi il giorno stesso dell'omicidio di Chiara Poggi e quattro giorni dopo. Successivamente si era presentato spontaneamente come "persona sottoposta a indagini" il 22 agosto successivo. E qui sorgono delle domande: perché non è mai entrata nel fascicolo? Si è venuta a conoscenza di questa relazione perché è stata ripescata dai faldoni del Ris di Parma sul caso. Ma quando e perché i Ris di allora, guidati da Luciano Garofano, avevano chiesto il profilo psicologico di Stasi? Al momento non risulta che tale richiesta fosse accompagnato da mail o risposta. Ma soprattutto: era stata delegata dalla pm Rosa Muscio della Procura di Vigevano?

La dottoressa Bramante al programma tv Ore14 oggi lunedì 5 ottobre ha tenuto a precisare che "non ho mai fatto nessun profilo, se faccio relazioni metto data e firma". In questo modo la dottoressa avrebbe quindi negato di aver redatto un profilo personologico su Alberto Stasi. Eppure la redazione di Ore 14 ha precisato di aver visto questo documento su carta intestata. A questo punto sorge una domanda: quale altro documento non è finito nel fascicolo delle indagini sul delitto di Garlasco?

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