Il furgone finisce fuori strada e si schianta contro gli alberi: morto operaio 26enne vicino Cagliari

Un incidente stradale nella notte tra sabato e domenica ha spezzato la vita di un giovane operaio a San Sperate, nel Cagliaritano. La vittima è Hamza El Hail, 26 anni, di origini marocchine ma residente in paese, dove lavorava per una ditta di trasporto di generi alimentari.
Il sinistro è avvenuto tra le 3 e le 3.30 del mattino del 7 giugno in via dei Giardini, alla periferia dell’abitato. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione locale, il ragazzo si trovava alla guida del furgone aziendale quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso improvvisamente il controllo del mezzo. Dopo la sbandata, il veicolo è uscito dalla carreggiata, si è ribaltato più volte e ha terminato la corsa contro la recinzione di un terreno privato e alcuni alberi.
L’impatto è stato estremamente violento e non ha lasciato scampo al conducente, morto sul colpo. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, la situazione era già compromessa da diversi minuti. I vigili del fuoco del comando provinciale di Cagliari hanno lavorato per estrarre il corpo dalle lamiere del furgone e mettere in sicurezza l’area, mentre il personale sanitario del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato i rilievi tecnici necessari a chiarire con precisione la dinamica del sinistro e verificare eventuali fattori esterni. Le operazioni sono proseguite per diverse ore, con la chiusura temporanea del tratto stradale interessato per consentire i rilievi.
In via dei Giardini è arrivato anche il sindaco Fabrizio Madeddu, insieme ai militari dell’Arma e ai vigili del fuoco, mentre la notizia ha iniziato a diffondersi nelle prime ore del mattino, scuotendo profondamente la comunità locale.
Hamza El Hail viveva a San Sperate da tempo ed era conosciuto come un giovane lavoratore. La sua morte improvvisa ha colpito il paese nel giorno di domenica, lasciando sgomento tra chi lo conosceva e tra i colleghi della ditta per cui lavorava. L’autorità giudiziaria, informata dai carabinieri, ha già disposto la restituzione della salma ai familiari, anch’essi residenti in paese, per consentire lo svolgimento del funerale.