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Coronavirus
20 Febbraio 2021
14:56

Il Covid in Italia ha colpito (quasi) solo dieci regioni su venti

Secondo il report esteso dell’Iss, l’85% degli oltre due milioni di casi di Coronavirus registrati in Italia dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono concentrati in 10 regioni su 20. Si tratta di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania, Piemonte, Lazio, Sicilia, Toscana, Puglia e Liguria. Altre otto hanno riportato tra 30.000 e 70.000 casi e altre tre meno di 15.000 casi ciascuna.
A cura di Ida Artiaco
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L'85% degli oltre due milioni di casi di Coronavirus registrati in Italia dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono concentrati in 10 regioni su 20. Si tratta di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania, Piemonte, Lazio, Sicilia, Toscana, Puglia e Liguria. È quanto emerge dal report esteso realizzato dall'Istituto superiore di Sanità sulla situazione epidemiologica nel nostro Paese. Dunque, non è errato dire che la pandemia abbia colpito quasi solo la metà delle regioni italiane. Tra queste, otto, e cioè Friuli-Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Calabria e province autonome di Trento e Bolzano hanno riportato tra 30.000 e 70.000 casi e altre tre, vale a dire Basilicata, Valle d'Aosta e Molise hanno riportato meno di 15.000 casi ciascuna.

Gli esperti dell'Iss hanno sottolineato come il numero dei casi indicati è riferito al tasso di incidenza cumulativa per 100.000 abitanti. L'istituto precisa anche che, a causa della numerosità della popolazione, la Provincia autonoma di Trento e la regione Valle d'Aosta pur riportando un numero meno consistente di casi presentano una incidenza cumulativa (numero di casi totali segnalati/popolazione residente) particolarmente elevata, con valori simili a quelli riportati dalla Lombardia e dal Veneto.

I risultati del report esteso arrivano all'indomani di quello del monitoraggio settimanale sulla situazione epidemiologica del nostro Paese realizzato dalla Cabina di Regia che ha mostrato come l'epidemia sia in lento peggioramento, con l'Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio, arrivato a 0,99 quindi al limite della soglia di guardia di 1. Silvio Brusaferro, nel corso della consueta conferenza stampa del venerdì, ha precisato che "l'incidenza dei casi tra gli over 80 sta diminuendo e questo è un primo segnale importante che ci mostra l'importanza di aderire alla campagna vaccinale attivamente. Ciò ha infatti un riflesso sull'incidenza. Ma sono ormai poche le regioni a rischio basso. Tutto ciò ci mostra come lo scenario apparentemente stabile è in realtà in scivolamento verso un peggioramento, il che richiede grande attenzione, soprattutto per la circolazione delle varianti. Occorre grande prudenza e interventi ristrettivi per contenere la diffusione delle varianti".

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