La crisi provocata dalla pandemia di coronavirus ha colpito duramente anche il settore delle auto a noleggio. Il colosso americano Hertz ha dichiarato bancarotta. Il lockdown provocato dal virus ha azzerato il fatturato e per i big del settore non è semplice far fronte alle scadenze sul debito. E così l’azienda di autonoleggio ha fatto ricorso alla bancarotta assistita.

Il colosso americano delle auto a noleggio non ha rispettato il pagamento di 400 milioni di dollari per la sua flotta alla fine delle scorso mese e non è riuscita a convincere i creditori a darle più tempo per arrivare a una soluzione sul pagamento. Hertz, con 17 miliardi di dollari di debito, aveva avviato l'anno con ricavi in aumento del 6 percento a gennaio e febbraio. Poi però, con la pandemia di coronavirus, è stato inevitabile un repentino calo della domanda. Il quadro è stato poi complicato dal calo dei prezzi delle auto usate, che ha fatto scendere il valore della sua flotta.

Per assestare le proprie finanze, Hertz ha anche messo in vendita sulle sue pagine web in Usa e sul sito di e-commerce Autotrader una ventina di Chevrolet Corvette Z06 gialle e nere (i colori dell’azienda). Sono le “Hertz 100th Anniversary Edition”, in tutto cento vetture realizzate in esclusiva per Hertz nel 2018 per celebrare il centenario dell’azienda. Erano auto disponibili per il noleggio in diversi aeroporti americani. L’azienda le ha messe in vendita a prezzi inferiori rispetto al loro valore effettivo: il costo di un esemplare si aggira attorno ai 60.000 dollari, circa 20.000 in meno rispetto alla valutazione di mercato.