Dopo aver per decenni alimentato la leggenda del suo illustre inquilino, il castello di Bran – fonte di ispirazione per la storia del vampiro più famoso, il conte Dracula – è stato "riconvertito" a un uso molto più civile e moderno: non più teatro di omicidi e storie misteriose, bensì centro vaccinale con medici, infermieri, sale d'aspetto e migliaia di dosi di vaccino contro il Covid-19.

Accade nei Carpazi, dove il castello che la leggenda associa al principe rumeno del XV secolo Vlad Tepes , noto come "l'Impalatore", è stato trasformato in un efficace centro vaccinale: visto che le restrizioni imposte anche in Romania per tenere a freno i contagi hanno limitato di molto il numero dei visitatori il governo ha deciso di adibire la struttura a uno scopo molto più utile, l'immunizzazione dal coronavirus. Come se non bastasse tutte le persone che accettano di farsi vaccinare nella dimora di Dracula ottengono un certificato in cui si elogiano "coraggio e responsabilità" promettendo loro che saranno i benvenuti al castello "per i prossimi 100 anni". Non solo: dopo aver fatto il vaccino si potrà prender parte a un tour gratuito della Camera delle torture, dove sono esposti 52 strumenti medievali.

"Questi centri sono per tutti coloro che vogliono vaccinarsi ma non hanno voglia di fissare un appuntamento online" ha aggiunto la dottoressa Beatrice Mahler, direttrice dell'ospedale Marius Nasta.  Gli interessati possono presentarsi, anche senza fissare un appuntamento, tutti i weekend di maggio. Non è la prima volta che il  governo romeno prende iniziative del genere per sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione anti – Covid: un caso analogo ha riguardato la Biblioteca Nazionale di Bucarest.