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“Il bene porta bene”: a Lecce 13 detenuti diventano bagnini e hanno già il contratto per l’estate

Tredici reclusi della Casa Circondariale leccese in procinto di ottenere il brevetto professionale per diventare bagnini. Una iniziativa pionieristica finalizzata alla rieducazione e al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, già pronto il prossimo progetto da 40 posti.
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I detenuti protagonisti del progetto "Io salvo" alla conferenza stampa in Prefettura a Lecce
I detenuti protagonisti del progetto "Io salvo" alla conferenza stampa in Prefettura a Lecce

Sono già pronti i contratti per la stagione estiva sulle marine salentine per tredici detenuti della Casa Circondariale di Lecce in procinto di ottenere il brevetto professionale di Assistente Bagnanti, titolo riconosciuto a livello nazionale. Il progetto, denominato “Io Salvo-Mare libero”, è un’iniziativa che vede come protagonisti tredici reclusi della struttura leccese che, al termine di un percorso formativo, sono ormai prossimi a conseguire l’abilitazione.

Nei prossimi giorni i candidati affronteranno le prove pratiche sull’uso del defibrillatore e, a seguire, la prova finale a San Cataldo, provincia di Lecce, dove si terrà la tradizionale e simbolica consegna del fischietto: il gesto che sancisce l’ingresso ufficiale nella categoria.

Il progetto è nato un anno fa, oggi si è tradotto in un tentativo di risposta sia alla carenza di personale stagionale sia al bisogno di reinserimento di chi sta scontando una condanna.

A parlare, però, sono soprattutto i protagonisti. I detenuti coinvolti, in Prefettura durante la conferenza stampa di presentazione hanno descritto l’esperienza come una svolta, sottolineando l’entusiasmo e il valore dell’inclusione ricevuta dalla comunità. Un sentimento riassunto in una frase semplice ma significativa: "Il bene porta bene".

L'iniziativa, fortemente voluta dal Prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha riunito attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo sanitario, associazioni di categoria e imprenditori balneari, in una sinergia di intenti volta al reinserimento sociale dei detenuti. "Una best practice che guarda al futuro", ha dichiarato il Prefetto in occasione della conferenza stampa di presentazione. "La società deve accogliere e supportare chi intraprende percorsi di recupero fondati sul principio di riscatto".

L’obiettivo, però, non si ferma alle spiagge. Il Prefetto ha annunciato l’intenzione di estendere il modello ad altri settori produttivi che registrano una cronica carenza di personale specializzato: il comparto alberghiero e quello agricolo sono già nel mirino per i prossimi cicli formativi. Si tratta della "prima di una lunga serie di iniziative capaci di restituire dignità e opportunità a chi ha sbagliato, ma è pronto a ricominciare".

La Direttrice della Casa Circondariale, Maria Teresa Susca, ha ribadito il valore terapeutico e sociale del lavoro. I numeri, d'altronde, parlano chiaro: la risposta del territorio è stata immediata e superiore alle aspettative. Il solo Comune di Melendugno, in provincia di Lecce, ha già manifestato la necessità di 20 unità per la prossima stagione estiva, a conferma di una domanda elevatissima e di un mercato del lavoro pronto ad accogliere questo tipo di risposta.

Un riconoscimento importante è arrivato anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha concesso un’apposita deroga per consentire ai detenuti di accedere all’esame abilitante, rimuovendo un ostacolo normativo che in passato avrebbe reso impossibile l’intera operazione.

Fanpage.it ha sentito il Presidente nazionale delle Confimprese demaniali, l'associazione che rappresenta e tutela gli interessi delle piccole e medie imprese che operano su beni del demanio, con particolare focus sul settore balneare e marittimo, Mauro Della Valle: "Questo progetto parte in forma sperimentale e abbiamo già individuato 11 stabilimenti pronti ad accogliere i bagnini nelle vicinanze della Casa Circondariale. Potranno recarsi sul posto di lavoro in maniera autonoma poiché godono del principio di semilibertà, e con un contratto alla mano per circa quattro mesi saranno impiegati in queste strutture che hanno fatto richiesta. Ci sono già altri comuni costieri che hanno manifestato l'esigenza di assumere personale di salvataggio. La prossima sessione di reclutamento ingaggerà 40 bagnini".

Gli imprenditori balneari delle marine leccesi hanno dimostrato concretamente la propria sensibilità: i tredici neo-bagnini troveranno un contratto ad attenderli già per l’estate alle porte.

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