Identificati i due uomini uccisi carbonizzati a Caivano
Le indagini sui due cadaveri carbonizzati trovati nelle campagne di Caivano – in Campania – starebbero per arrivare a una svolta importante. I carabinieri del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna si starebbero infatti avvicinando all'identificazione dei due morti: si tratterebbe di due pregiudicati della zona sui quali, tuttavia, si sta mantenendo il massimo riserbo. L'inchiesta è coordinata in prima persona dal procuratore aggiunto Gianni Melillo, che coordina la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, e come è comprensibile è stato tutt'altro che semplice risalire ai nomi delle vittime, che erano completamente carbonizzate ed irriconoscibili. E' stato necessario effettuare l'esame della dentatura e – secondo voci non confermate da fonti ufficiali – nelle ore immediatamente successive al duplice omicidio qualcuno avrebbe sporto anche una denuncia per la scomparsa di un congiunto.
Quello che agli inquirenti appare sicuro è che dietro il duplice omicidio ci sarebbe la mano della Camorra e che il duplice delitto sia stato imperfetto. Una telecamera di videosorveglianza, infatti, avrebbe raccolto pochi utilissimi fotogrammi della Fiat Punto nella quale, pochi minuti dopo, i due uomini sarebbero stati uccisi. Immagini preziosissime che potrebbero facilitare non pochi il lavoro degli inquirenti e che mostrerebbero 4 persone all'interno dell'abitacolo. E' possibile, dunque, che gli altri due siano i killer che hanno accompagnato le vittime in un campo, le hanno ammazzate e poi hanno trasformato la vettura in una bara infuocata.
Il contesto nel quale sarebbe maturato il delitto andrebbe ricercato nel traffico di droga. Caivano, infatti, è diventata una delle capitali dello spaccio di cocaina. E' possibile che le vittime abbiano "pestato i piedi" a qualche importante clan locale? A quanto pare le indagini vanno in questa direzione.