“I turisti vanno educati”: parla Claudio Stangoni, l’operaio che libera la spiaggia di Siniscola dagli ombrelloni
"La Sardegna è un paradiso e qui siamo tutti sempre ospitali, ma i turisti vanno educati". A parlare con Fanpage.it è Cladudio Stangoni, il 51enne sardo doc che ha fatto del liberare la spiaggia di Siniscola dagli ombrelloni “segnaposto” lasciati dai turisti una vera missione.
È diventato una celebrità grazie a un video che lo riprende mentre butta gli ombrelloni trovati in spiaggia e lancia un chiaro messaggio: "La spiaggia è di tutti, non solo dei turisti". Un amico ha immortalato quel momento con il cellulare e poi lui stesso ha pubblicato sul suo canale TikTok, da lì è diventato virale.
Claudio, si aspettava tutto questo clamore?
No. Un mio amico mi ha fatto il video, io l'ho condiviso e da lì sono iniziate le condivisioni. Ho ricevuto molti commenti, la maggior parte sono positivi, ma c'è anche qualcuno negativo. Anche se i più sono dalla mia parte. Io l'ho sempre fatto, mi sembra un atto di giustizia. Non tocco gli asciugamani, ma se vedo ombrelloni, lettini e altro, allora faccio qualcosa.
Perché lo fa?
Perché io sono proprio di Siniscola, lavoro come operaio da 24 anni, faccio una vita semplice e sono consapevole di vivere in un paradiso, lo sono sempre stato, e provo un grande rispetto. Quando ero ragazzino e andavo al mare con la mia famiglia arrivavamo presto per prendere il posto, e poi quando andavamo via la sera portavamo via tutto. Anche nelle settimane in cui andavamo lì tutti i giorni non ci è mai venuto in mente di lasciare le nostre cose e occupare il posto come se fosse di nostra proprietà. Invece quando vedo i turisti che arrivano e mettono le loro cose senza spostarle per tutto il tempo della vacanza mi urta parecchio, così come quando lasciano immondizia o fanno altre cose che deturpano questo posto. Allora faccio notare loro come stanno le cose, sempre con educazione.
Nel video però usa un linguaggio decisamente colorito.
Noi sardi siamo così, andiamo per step: prima ti spieghiamo le cose con educazione, ma se non ascolti e sei maleducato esce il "madrelingua" che è in noi. Mi è capitato proprio di recente di riprendere una donna che stava raccogliendo sabbia e conchiglie dalla spiaggia. Le ho fatto notare che è vietato per legge e lei ha detto di non conoscere il divieto. Un'altra invece ha fatto fare i bisogni al cane e non li ha raccolti, e quando le ho detto che ci potevamo finire con i piedi mi ha risposto: "Se li può sciacquare in mare". Ecco, in quel caso sono stato madrelingua. L'educazione ci vuole da entrambe le parti.
Quando ha iniziato a "sensibilizzare" i turisti?
Da sempre, fin da quando sono ragazzino. Li riconosci subito perché qui ci conosciamo tutti. Io, e come me tanti altri di questa comunità, siamo molto attenti perché siamo consapevoli di vivere in un posto stupendo. Tutti sono ben accetti, anzi siamo molto ospitali, ma devono rispettare le stesse regole che rispettiamo noi. Non ci si può nascondere dietro l'ignoranza e non si può essere irrispettosi. Sono valori che spero di trasmettere anche a mia figlia.
