I segreti dell’impero Ligresti in un’agenda

A cura di D. F.
Immagine
Stamattina sequestrati 250milioni di euro di beni.

A casa di Giulia Ligresti erano conservati i documenti più segreti della grande famiglia di costruttori, ai quali questa mattina sono stati sequestrati beni per 250milioni di euro. In un'agenda gli inquirenti hanno trovato appunti riguardati bonifici, bollette da pagare e una voce – "problemi". Sulla copertina dell'agenda c'è scritto "Pegasus", nome anche di una società con sede a Milano. Nella banca dati dell'anagrafe tributaria, sotto la voce "attività" c'è scritto "locazione immobiliare di beni propri". La data di costituzione è indicata nel 26 luglio 1971. "Sarebbe attualmente rappresentata da Conticello Stefano", spiega il gip Silvia Salvadori. Ma secondo il giudice, che ha accolto la tesi del sostituto procuratore Marco Gianoglio e dell'aggiunto Vittorio Nessi, i veri proprietari sono i Ligresti, che deterrebbero solo con la Pegasus un capitale di quasi 20 milioni di euro. Fanno parte della Pegasus infatti anche i 32 immobili di viale Ippodromo a Milano, la dimora di Salvatore Ligresti e figli, che vale 13 milioni e mezzo di euro, tra ville, terreni, maneggi e parchi.

Scrive il gip: "In data 5 dicembre 2012 la società ha stipulato alcuni contratti di locazione immobiliare con Ligresti Salvatore per un valore dichiarato di 230mila euro, con Ligresti Jonella per 132mila euro e con Ligresti Giulia Maria per altri 132mila euro". Il blitz della Guardia di Finanza del 27 giugno ha rivelato che la Pegasus in origine era suddivisa così: a Salvatore il 6,95 per cento, e ai tre figli il 31,01 per cento a testa. Nel 1996 queste azioni "sono state trasferite alla Compagnia fiduciaria nazionale". E nel 2012 i "mandati fiduciari sono stati risolti e le azioni societarie sono state reintestate in chiaro alla famiglia Ligresti nella stessa proporzione".

"Seppure – conclude il gip – alla banca dati della Camera di commercio, la Compagnia fiduciaria nazionale risulta ancora essere intestataria della totalità delle azioni della Pegasus, è evidente che la banca dati non risulta aggiornata, essendosi nel contempo raggiunta la prova della riferibilità dell'intero pacchetto azionario della famiglia Ligresti a seguito della reintestazione". E' questa la ragione per cui il tribunale di Torino ha fatto sequestrare non solo tutti gli immobili, ma anche tutte le quote della Pegasus ai Ligresti.

7 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views